Manchester City, è già festa? Prima “finale” da vincere

festa MCity - Getty Images
Esultano i giocatori di Guardiola: prima storica finale di Coppa Campioni raggiunta - Getty Images

Con una vittoria il Manchester City sarebbe matematicamente campione in Premier League. Avversario di turno il Chelsea in un anticipo della finale di Champions League.

La Premier League ritrova la sua normalità, o per meglio dire cercherà di ritrovarla. Gli echi della protesta di Manchester sono ancora ben udibili, il rinvio del match tra United e Liverpool fa capire come il popolo inglese faccia pochi proclami e molti fatti. La Superlega, per fortuna, è durata solamente 48 ore, altrimenti scene del genere si sarebbero ripetute, con ogni probabilità, in qualsiasi weekend inglese.

Senza scomodare gli hooligans, che furono il problema del calcio inglese, attutito poi da pesanti sanzioni, che fecero dell’Inghilterra un modello temibile anche all’estero. Il campo deve parlare e lo deve fare attraverso il pallone che rotola, e già questo pomeriggio la Premier League potrebbe regalare altre pagine sportive degne di nota. Al Manchester City manca una vittoria per raggiungere il titolo, contro il Chelsea alle 18.30 l’obiettivo della squadra di Guardiola è la vittoria.

Una affermazione che potrebbe arrivare a coronamento di una stagione vissuta con molta regolarità, senza nemmeno troppi strappi. Il City è stato costante, non ha mai avuto dei vuoti d’aria e ha allungato in campionato nel momento più opportuno. Al di là del recupero tra lo United e il Liverpool, per il City la vittoria odierna garantirebbe il titolo. L’anticipo della finale di Champions League, di fatto, pone un curioso dubbio: Guardiola può nascondere qualcosa agli avversari in vista della grande sfida?

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Il minestrone per il posto europeo

Chelsea rilassato - Getty Images
Il Chelsea di scena sul campo del Manchester City: primo “scherzo” in vista? – Getty Images

Il rinvio già citato, scombussola decisamente anche i piani di tutte le concorrenti europee. Perché come da prassi in Premier League è molto difficile arrivare a maggio con lo stesso numero di partite, c’è sempre qualcosa o qualcuno da aspettare. E, dal sistema calcistico più importante in Europa, tutto ciò è una grande stonatura, cui non si pone mai rimedio.

Vivono quindi tutti con incertezza, tranne chi magari sta davanti a tutti. Il Leicester ha già giocato, il Chelsea vorrebbe rovinare la festa al City ma anche una sconfitta confermerebbe i blues al quarto posto. C’è molta più incertezza dietro, partendo dal Tottenham atteso oggi dal Leeds alle 13.30.  Non proprio una squadra semplice da affrontare quella di Bielsa, soprattutto per un Tottenham in lenta risalita dopo l’addio di Mourinho.

Il West Ham è messo senza dubbio meglio, in casa ospiterà l’Everton e può dare una spallata decisiva a una diretta concorrente in caso di vittoria. Tornerà in campo anche il Liverpool, che stasera avrà di fronte il Southampton. Salah e compagni devono vincere, guardare il risultato dagli altri campi, e sperare di infilare almeno altre quattro vittorie nel mese di maggio: impresa tutt’altro che facile per compiere un miracolo di qualificarsi in Champions League.

In zona calda arriveranno gli altri verdetti, West Bromwich e Fulham attendono solamente l’aritmetica per unirsi allo Sheffield United, già retrocesso da tempo.