Crotone, la difesa è di burro…ma la soluzione è netta

difesa Crotone a terra - Getty Images
Difesa del Crotone... a terra. 91 i gol subiti dai pitagorici - Getty Images

La difesa del Crotone è … indifendibile. Così a fine stagione i pitagorici penseranno a sfoltire la rosa anche nel reparto difensivo con qualche esclusione eccellente.

Se una retroguardia prende novantuno gol – aggiornando il dato a ieri sera – non si può parlare di certo di sicurezza. Lo sanno bene i tifosi pitagorici che hanno visto una difesa del Crotone spesso in balia delle onde. Poche le soddisfazioni per i supporter, meno ancora quelle della dirigenza che credeva di avere una difesa adatta a reggere l’urto della Serie A.

Non è stato così, per mille motivi. Partendo proprio dal modulo di gioco, i pitagorici si difendevano con tre centrali e due esterni di supporto (Pereira o Rispoli a destra, Reca a sinistra), ma i movimenti difensivi non sono mai entrati pienamente nella mente dei calciatori. Valeva la pena per Stroppa e Cosmi insistere su quella variante difensiva, registrando così valanghe di gol?

Questo uno dei motivi più evidenti, la difesa del Crotone in queste ultime partite devono solo evitare qualche altro record negativo, non passando ulteriormente nella storia. Una retroguardia che, a fine stagione, andrà probabilmente quasi tutta lontana dalla Calabria. L’ex juventino Marrone ha avuto qualche contatto in Turchia, e potrebbe quindi anche lasciare i nostri campionati. Ex centrocampista, era proprio il centrale della difesa a tre con Stroppa, poi ha visto poco il campo successivamente nel girone di ritorno.

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Il dubbio del capitano tiene banco

Cosmi Crotone - Getty Images
Serse Cosmi vorrebbe rimanere in Serie A. Avventura al Crotone quasi finita per lui – Getty Images

Un altro dubbio è proprio riguardante Cordaz. Dopo quest’annata così tribolata, avrà ancora voglia di difendere i pali? Avrà voglia di subire gol e non avere il supporto della difesa del Crotone? Cordaz ha la fiducia societaria ma potrebbe anche cambiare aria se non proprio lasciare il calcio. Alle sue spalle c’è il fido Marco Festa, che da cinque anni ne è suo vice sia in Serie A che in Serie B, un elemento che ha sempre fatto il suo quando schierato in campo.

Gli addii certi sono quelli dei prestiti che non verranno riscattati. Sicuramente sarà rispedito al mittente Magallan, un esempio quasi di “giocatore in vetrina”. Il riscatto sarebbe costato qualcosa come dieci milioni di euro, e si sarebbe verificato solo in caso di grande stagione con successiva rivendita.

Ritornerà a Napoli (per poi andare altrove) Luperto, l’elemento che forse ha deluso di più. Stagione storta quella del centrale di proprietà partenopea, con alcuni gol pesanti sulla coscienza. Il granata Djidji, invece, ha giocato relativamente poco, qualcosa di buono si è vista ma da solo non poteva certamente essere il salvatore della patria.

La difesa sarà rifondata su Cuomo, elemento proveniente dal settore giovanile e pronto per essere il leader della retroguardia. In Serie B bisognerà affidargli elementi affidabili per tentare subito la risalita nella massima serie, anche Golemic può dare una mano a patto di frenare l’irruenza.