Storie di Calcioscommesse: dal Totonero ’80 a Ibra indagato dalla UEFA

Zlatan Ibrahimović premiazione
Zlatan Ibrahimović premiato nel 2017 nel come giocatore del mese della Premier League (Getty Image)

Il fenomeno del Calcio-Scommesse sembra inarrestabile. Dallo scandalo del Totonero degli anni ’80 a oggi, lo sport non sembra cambiato.

Nell’aprile 2021 la UEFA ha aperto un’indagine su Zlatan Ibrahimović perché compare come socio di una società di scommesse. Lo svedese appare tranquillo nonostante il rischio multa e squalifica, tanto da aver firmato il rinnovo con il Milan per un altro anno da rossonero. Ibrahimović è solo l’ultimo di una serie di giocatori rimasti impigliati nel giro delle scommesse.

Per quanto gravi le accuse all’attaccante milanista, sono altri i casi che hanno rivoluzionato il mondo del calcio: il Totonero ’80 e lo scandalo Calciopoli del 2006. Le scommesse illegali nello sport sono erbacce che crescono spontanee; nel 2021 in Sicilia ci sono stati ancora arresti per delle partite vendute. Gli sforzi della Polizia sembrano inutili, per sradicare questa pianta infestante pare che bisogna andare fino in Malesia.

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Il Totonero degli anni ’80

Paolo Rossi
Paolo Rossi nel Mondiale 1982 vinto dall’Italia (Getty Image)

Il 23 marzo del 1980, intorno alle 17:00 i carabinieri entrano negli stadi per arrestare alcuni dei giocatori coinvolti nel giro di Calcio-Scommesse. Il pentito Massimo Cruciani, fruttivendolo in crisi, aveva da poco confessato agli inquirenti come lui e alcuni calciatori compravano il risultato di partite di Serie A.

Dopo aver conosciuto alcuni giocatori della Lazio in un ristorante, il commerciante di frutta aveva iniziato a scommettere sulle partite che gli venivano suggerite dagli stessi calciatori, giocando ingenti somme di denaro anche per loro. Ma le cose non andarono come dovevano andare, e per alcuni risultati sbagliati Cruciani finì sul lastrico.

La sua confessione ai carabinieri coinvolgerà molti club italiani tra cui Juventus, Bologna, Napoli, Avellino, e giocatori di fama internazionale come Paolo Rossi, Giuseppe Savoldi che verranno poi squalificati. Alla fine dei conti però, l’unico condannato ad una pena pecuniaria risulterà proprio Cruciani.

Da Calciopoli a Singapore

Nel luglio del 2006 mentre in Germania si giocavano i Mondiali, in Italia si stava vivendo lo scandalo Calciopoli per il calcioscommesse. Quell’anno la Juventus fu retrocessa in Serie B con la revoca degli ultimi due scudetti vinti sul campo. Nello scandalo anche Milan, Lazio, Fiorentina e Reggina che subirono dei punti di penalizzazione per la stagione successiva. Tra gli squalificati l’arbitro De Santis e i dirigenti bianco-neri Moggi e Giraudo.

Nel 2011 un altro caso di scommesse coinvolse il pallone, dalla Serie A, alla Lega Dilettanti, fino al calcio a 5. Nel calderone degli indagati anche giocatori da una carriera impeccabile come Giuseppe Signori, Andre Masiello e Cristiano Doni. Quest’ultimo tentò una rovinosa fuga prima dell’arresto, e fu poi assolto nel 2016.

Nel 2017 a San Marino venne arrestato per frode sportiva Armando Aruci, attaccante e bomber del campionato. Un mese prima era stato incarcerato per scommesse il suo compagno di squadra e portiere Massimiliano La Monaca, a cui era stata trovata anche della cannabis nell’auto.

Quando sembra tutto risolto e il calcio appare più pulito, nell’aprile 2021 (oltre al caso Zlatan Ibrahimović indagato dalla UEFA) in Sicilia scoppia ancora uno scandalo di partite vendute che coinvolge la Serie D per gare giocate l’anno prima. Alcuni club useranno la crisi Covid come scusante, ma sembra che il calcio scommesse italiano sia parte di un giro d’affari internazionale che passa dalla Svizzera fino a Singapore.