Riscatto Morata sempre in bilico: ne vale proprio la pena?

Coppa Morata - Getty Images
La felicità dello spagnolo che alza il trofeo conquistato mercoledì - Getty Images

Il riscatto di Morata vale la pena? I 50 milioni complessivi sono forse l’ostacolo troppo grande per acquisire il cartellino dello spagnolo.

La Juventus, tra i tanti pensieri presenti e futuri, ha ancora il riscatto di Morata in ballo. Dopo i dieci milioni per il prestito di questa stagione, è ancora tutto in divenire il discorso con l’Atletico Madrid, proprietario del cartellino.

Secondo quanto stabilito mesi fa, un ulteriore anno di prestito costerebbe dieci milioni di euro, mentre per il riscatto di Alvaro Morata servirebbero poi altri quaranta milioni, da far valere nella stagione 2022-2023. Un investimento a rate, ma è un investimento comunque molto oneroso per le casse juventine. Che non brillano e scoppiano di salute (eufemismo), perché l’operazione Cristiano Ronaldo da unire alle difficoltà della pandemia sono un mix tremebondo per le casse.

Così, quanto sembrava scontato in autunno ora lo sembra decisamente meno. Investire sostanzialmente cinquanta milioni per il riscatto di Morata appare al momento improbabile. La Juventus, che notoriamente negli ultimi tempi non riesce mai a ottenere sconti sui cartellini, deve risolvere praticamente un’altra grana e capire come occupare la casella dell’attaccante centrale.

Alvaro, dal canto suo, rimarrebbe in bianconero. Ha fatto un lungo giro tra Madrid (due volte con il Real, poi l’Atletico), la Juventus dei tempi di Allegri e il Chelsea. Vorrebbe stabilizzarsi, ma a Torino non sembrano propensi.

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Venti gol stagionali non bastano

Morata in ginocchio - Getty Images
Juve in… ginocchio per il riscatto di Morata: servono 10 + 40 mln – Getty Images

Il ruolino dello spagnolo di quest’anno ha lasciato un po’ a desiderare. Perché la continuità non è mai stata il forte pezzo di Alvaro Morata. La scusante degli infortuni sempre sul più bello della stagione regge sino a un certo punto, non è possibile che ciclicamente tutte le carriere stagionali degli attaccanti ruotano intorno a ciò.

Lo spagnolo, dopo il ri-esordio da fantasma nel match di Roma, aveva lentamente convinto con prestazioni e soprattutto gol decisivi. Sia in Serie A nonché in Champions League, inanellando il record dei gol annullati per il fuorigioco millimetrico da Var.

Parleremmo, senza questa regola, di almeno trenta marcature per il centravanti spagnolo, ma le prestazioni globali avrebbero portato poi a tutto questo. Perché ha avuto anche delle pause, proprio nel momento focale della stagione bianconera. Negli ultimi tempi, praticamente, è stato protagonista solo con il gol a Firenze: appena entrato dalla panchina, ha sfruttato subito un lancio lungo di Cuadrado per infilare Dragowski con un tiro a giro.

Troppo poco per un riscatto da cinquanta milioni. In un attacco che sarà totalmente rivoluzionato: nessuno è sicuro della riconferma, né lo spagnolo, né Dybala in regime di svincolo dalla prossima stagione, nemmeno “Sua maestà” CR7. E se le voci su Moise Kean aumentano un motivo ci sarà: riprendere il millennial avrebbe costi e vantaggi maggiori.