Secondo posto più cinque milioni: Atalanta può bastare?

Malinovskyi e Muriel - Getty Images
Malinovskyi e Muriel spesso decisivi nell'Atalanta - Getty Images

Un secondo posto per la storia. All’Atalanta manca praticamente un punto per raggiungere la seconda piazza, obiettivo ora ambito. Anche per incassare altri cinque milioni.

L’Atalanta vuole un altro record. Arrivare al secondo posto sarebbe un ulteriore attestato di merito per la squadra di Gasperini. Intanto, sarebbe una sorta di “scudetto morale”, perché con un Inter inavvicinabile, sarebbe la prima delle squadre con un cammino normale o quasi in Serie A.

Poi, l’ambiente beneficerebbe di qualche milione in più, che non guasta mai: precisamente cinque. Nonché ci sarebbe un’ulteriore convinzione: dopo un secondo posto, la terza qualificazione in Champions League e altro ancora, perché non puntare allo scudetto con decisione nella stagione 2021-2022? Manca solo questo, in pratica, alla squadra bergamasca, che ha dimostrato come il gap economico con le big sia stato superato da una grandissima programmazione.

Ci sarà da impostare per la prossima stagione anche una preparazione diversa, la flessione dell’autunno dovrà essere attutita il più possibile: meglio vincere a volte per 1-0 che non avere dei digiuni e poi dilagare a primavera.

L’accortezza, quindi, sarà necessaria ma conquistare la seconda piazza darebbe il via anche a tanto altro. Il calcio mercato impazza, le voci si rincorrono in quel di Bergamo. Gosens sarà il prezzo pregiato, non è esclusa un’offerta mostruosa per qualcuno lì davanti. In ogni caso, ci sarebbero già pronti i sostituti.

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Storia dei vice campioni di Italia negli ultimi anni

Zapata e De Ligt - Getty Images
Un pezzo di secondo posto anche per Duvan Zupata, in crescita – Getty Images

Andando ad analizzare il secondo posto nel corso delle stagioni più recenti, prendiamo in considerazione gli ultimi dieci anni in buona sostanza.

Quattro volte è arrivato il Napoli in seconda posizione, tre volte la Roma, due volte l’Inter e una volta il Milan.

Nel 2010-11 fu il turno dell’Inter, che si arrese al Milan scudettato di Allegri. Che l’anno dopo, si arrese alla Juventus rivelazione di Antonio Conte: ai rossoneri non bastarono 80 punti. Il racconto poi prosegue e il Napoli di Mazzarri stacca il ticket a 78 punti, senza troppo strafare e con meccanismi in divenire.

Nel 2013-14 c’è il ciclone Roma a 85 punti, ma la Juventus è davvero imprendibile a quota 102, record ancora imbattuto di punti in Serie A.

I giallorossi si ripeteranno poi per molto meno a quota 70, mentre nel 2015-16 il Napoli, dominatore per larghi tratti, dopo lo scontro diretto a Torino cede le armi per concludere a quota 82 punti.

Fa anche meglio la Roma nel 2016-17, collezionando 87 punti, mentre il Napoli si supera la stagione successiva. Il Napoli fa 91 punti, ma non vincerà lo scudetto: un record anche questo, il titolo si perderà in un albergo di Firenze. Cosa che non accadde nel 2018-19 (Napoli a 79 punti), nonché all’Inter che numericamente arriva seconda per un punto (Juve 83, Inter 82).