Difesa e il Cagliari nemici? La rivoluzione può già partire

Kucka vs Godin - Getty Images
I sardi devono alleggerire il monte ingaggio partendo dai difensori - Getty Images

La difesa per il Cagliari è attesa dagli esami estivi. Chi parte e chi rimane, i dubbi della società sarda in vista del prossimo futuro.

A salvezza acquisita è il momento di fare i bilanci. Con la riconferma di Leonardo Semplici il Cagliari ha già impostato il primo tassello per il futuro. Soprattutto, il presidente Giulini dovrà ricreare un clima di serenità intorno alla squadra, che spesso non ha reso per quanto ci si aspettava.

L’ex mister della Spal ha fatto il suo, mettendo anche a posto una difesa spesso perforata, nonostante dei nomi anche importanti nella retroguardia sarda. I dubbi del calciomercato, però, riportano i tifosi in ansia, anche perché non tutti i protagonisti dell’ultimo mese sono sicuri di rimanere in Sardegna.

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In porta sembra quasi scontato l’addio di Cragno. Il portiere forse meriterebbe una piazza europea, pur avendo sognato di raggiungere le coppe proprio con il Cagliari. I suoi miracoli spesso non bastavano, la difesa dei sardi non è che l’abbia protetto sempre a dovere.

Le offerte sul tavolo non mancheranno, ciclico è l’interesse della Roma, che sta scegliendo tra un ampio ventaglio di nomi. Tra i portieri italiani sembra il favorito, rispetto a Silvestri, ma anche rispetto a Musso dell’Udinese. In confronto all’idea paventata De Gea, invece, è decisamente più indietro.

La porta e il muro centrale

Godin contro udinese - Getty Images
Godin perno di difesa per il Cagliari ora in grande dubbio – Getty Images

In caso di partenza di Cragno, il Cagliari lancerebbe in maniera definitiva Vicario. Nelle gare in cui è sceso in campo ha dimostrato di essere un prospetto interessante, c’è da capire se sia già pronto a reggere un intero campionato sulle spalle. Proprio per questo, i sardi si stanno muovendo in direzione: se parte Cragno, arriverà poi un vice esperto per affiancare Vicario (Marchetti?).

Tornando ancora alla difesa, Godin ha fatto il suo ma non poteva mai immaginare di passare, in due stagioni, dalla gloria dell’Atletico Madrid al doversi salvare con i rossoblù. L’uruguaiano, però, si è dimostrato leader della retroguardia. Una nota a sfavore: il ds Stefano Capozucca ne ha annunciato in pratica l’addio, sostenendo che il suo ingaggio non è più reggibile dal bilancio. Un punto a favore è che il lavoro di Godin ha permesso la crescita dei giovani. Qui arrivano sorrisi, prima con il polacco Walukiewicz, che è stato protagonista nella prima parte della stagione, nonché con Carboni.

Dal classe 2001, invece, è arrivata una continuità nella parte finale della stagione, Semplici gli ha dato fiducia proprio nel momento più delicato della stagione. E ha saputo ricambiare con prestazioni convincenti, tanto da mettere in panchina Rugani. Sull’ex juventino le attese erano state alte: quasi subito un gol decisivo per i tre punti contro il Bologna, poi un lento eclissarsi sino a giocare solamente nei minuti di recupero.

Non sarà riscattato dalla Juventus, mentre Ceppitelli continuerà la sua avventura in Sardegna. Molti più dubbi per Klavan: esperto sì, ma con molti acciacchi. Anche da radio mercato dovrebbero arrivare maggiori indicazioni sull’arrivo di ulteriori centrali difensivi.