Romero sulle orme di Paolo Montero? I tifosi lo sperano (VIDEO)

Romero in scivolata - Getty Images
Romero in tackle su Kessiè: grande stagione quella di entrambi - Getty Images

Romero è il nuovo Montero? Paragone ardito ma non troppo, il percorso calcistico sembra avere molti punti in comune. E un futuro diverso, probabilmente.

I tifosi juventini, nel vedere un difensore soprattutto negli ultimi periodi, rivanno a ripescare l’idolo degli ultimi vent’anni. Paolo Montero ha lasciato un solco profondo nei tifosi bianconeri, per la capacità di lottare in campo e per rivendicare, in parte, anche gli animi più esagitati. D’altronde, gli episodi sul difensore uruguaiano, ora allenatore, sono innumerevoli ed è sempre ricordato con grande affetto dal popolo juventino.

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Che ora sta monitorando con grande attenzione il centrale dell’Atalanta Cristian Romero. È per altro di proprietà della Juventus, ma anche per la prossima stagione vestirà la casacca orobica in prestito. Molto probabilmente sarà riscattato dal club bergamasco, le clausole di riscatto son fin troppo favorevoli ai nerazzurri per non approfittarne. La Juventus, in tal caso, ridurrebbe in scomputo i tanti milioni che ancora deve versare per l’acquisto di Dejan Kulusevski.

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Operazione, dunque, che per i bilanci si muove in questo modo, mentre il campo ha un’altra valenza. Romero è il nuovo Montero per movenze in campo e anche per grinta, anche se risulta essere meno falloso (o comunque meno menzionabile di cartellino). È diventato un punto di riferimento per Gian Piero Gasperini, difficilmente se ne priverà. Il titolo di miglior difensore del campionato è un sigillo in più.

Dal Sudamerica con la vera garra

Montero vs Zidane - Getty Images
Una sfida old tra Paolo Montero e Zinedine Zidane – Getty Images

Si parla spesso di garra a sproposito, ma nel caso di Romero ora e di Montero prima possiamo dire come questa qualità sia stata abbastanza accentuata.

Ce l’hanno entrambi, Romero è una versione leggermente più moderata, anche se non bisogna stuzzicarlo. Il battibecco con Leonardo Bonucci è la dimostrazione di come l’atalantino non sia di certo un tipo tranquillo. Se ne accorse la Juventus anche all’esordio in Serie A: fu mandato in campo da Ivan Juric che lo ripescò dalla polvere, sembrava uno dei tanti passati di passaggio dal Genoa. Risultò il migliore in campo e da lì fece una grande ascesa, sino a diventare uno dei centrali più affidabili della Serie A.

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Con Montero ha in comune questa comunanza con la maglia dell’Atalanta, anche se l’uruguaiano era arrivato a Bergamo dal campionato sudamericano direttamente. Era stato impiegato anche come terzino destro, per poi passare al centro e diventare il giocatore efficace che tutti conobbero nel corso degli anni. Un tipino mica male, che ha raggiunto una collezione di cartellini rossi tra la più alta al mondo, come pressava lui l’avversario ce n’erano pochi.

Era anche un altro tipo di marcatura, molto più pressante, basata su meccanismi difensivi più oliati. Romero, invece, è più presente in zona gol, si stacca spesso per colpire di testa. il parallelo può anche starci, i tifosi bianconeri lo rivorrebbero a Torino, ma è un’opzione ora molto complicata.