Roberto Pereyra: un numero 37 che pesa sempre più

Pereyra - Getty Images
Il numero 37 rimane come unico leader dell'Udinese - Getty Images

Roberto Pereyra unico leader dell’Udinese: con la partenza di Rodrigo De Paul, toccherà al numero 37 diventare l’uomo squadra dei friulani.

In attesa di tempi migliori, l’Udinese deve pensare intanto a fare cassa. La partenza di De Paul era scontata, annunciata già nei mesi precedenti perché in effetti il talento dell’argentino è di tutt’altra specie. Preso a tre milioni dal Valencia, ora ne varrà almeno dieci volte tanto, parecchie le squadre che stanno monitorando la situazione.

Non è un caso che l’Udinese abbia già trovato le contromisure, almeno per quanto riguarda il ruolo di leader in campo. Anticipando l’intenzione, per altro, il ritorno di Roberto Pereyra in terra friulana ha consentito di avere già un pronto punto di riferimento. Perché l’argentino era già stato a Udinese ottenendo anche buoni risultati, dimostrandosi subito un elemento interessante e già svezzato per il campionato italiano.

La macchina organizzativa dei Pozzo ha scovato Pereyra nel River Plate, già pronto per dare battaglia anche in Serie A. Il centrocampista numero 37 non è mai mancato all’appello per quanto riguarda la grinta in campo, diventando spesso trascinatore dei bianconeri insieme a Totò Di Natale. Altri tempi decisamente, il tucu argentino ha poi cambiato squadra, rimanendo però con i colori bianconeri addosso, a significarne quasi una seconda pelle.

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Il giro lungo e poi il ritorno

Pereyra vs Milan  Getty Images
Roberto Pereyra in mezzo alla difesa del Milan – Getty Images

Esigenze di cassa, fondamentali da queste parti, sono state importanti per determinare il trasferimento di Roberto Pereyra alla Juventus. Prima in prestito, poi facendo avvalere il riscatto. Nella sua prima stagione a Torino era diventato un elemento importante per Massimiliano Allegri, guardando al minutaggio e alle presenze in campo è stato uno dei più presenti. Proprio per la capacità di raccordo, facendo filtro a centrocampo, diventando trequartista all’occorrenza ma anche mediano tignoso se la gara alzava i suoi toni.

Un infortunio lo ha frenato successivamente, poi il passaggio al Watford, in Inghilterra nel secondo club della proprietà Pozzo. Altre stagioni interessanti, che riportano così l’argentino ad avere un ruolo da protagonista anche in Premier League.

Infine il ritorno della scorsa stagione, a preparare e a rendere meno amara la pillola dell’addio di De Paul. Con il quale Pereyra è un grande amico, non è un caso che i suoi social lo abbia salutato, augurandogli tutto il meglio per il futuro.

Un futuro che per Roberto Pereyra si chiama Udinese, augurandosi di dover lottare per ben altro rispetto alla semplice salvezza tranquilla. Quest’anno ha contribuito con la solita capacità di entrare nel vivo del gioco, 34 presenze e 5 gol sono un buon bottino. Inoltre, l’obiettivo è anche quello di tornare in Nazionale, ha vissuto varie epoche l’albiceleste e manca dal 2019. Vedendo la qualità non eccelsa della mediana argentina, un pensiero può essere sempre rivolto anche con concretezza e consapevolezza dei propri mezzi.