Franco Vazquez vuole la Serie A: è un affare interessante

Vazquez a Palermo - Getty Images
Stagioni importanti a Palermo per il "mudo" - Getty Images

Franco Vazquez può tornare nel campionato italiano. Anche se l’Italia non sembra amarlo poi così tanto…

A volte ritornano, spesso con qualche colpa da espiare. La storia calcistica di Franco Vazquez è passata sotto traccia per tornare d’attualità recentemente. Finito il suo rapporto con il Siviglia, il trequartista argentino classe 1989 può tornare a giocare nel nostro campionato, ma in molti sembrano scartare questa opzione.

Quasi come una sorta di “piccola vendetta” per quanto fatto in passato. Nulla di gravissimo – ci mancherebbe – ma l’orgoglio patriottico a volte diventa un’arma a doppio taglio. Franco Vazquez è l’unico calciatore, o comunque uno dei pochi, ad avere cambiato tre nazionalità in tre anni. Storia paradossale ma tangibile, partito come argentino arrivò in Italia e incantò nel Palermo, partite e giocate d’alta classe convinsero l’Italia ad accreditarlo in rosa.

La convocazione del trequartista arrivò nell’epoca di Antonio Conte che, anche a mo’ di provocazione (una delle tante), affidò una maglia da titolare a lui, con due presenze nel 2015 in altrettanti amichevoli. Dimenticandolo poi in un angolo, portando altri calciatori che si sposavano nel suo progetto tecnico: un trequartista con Conte può durare come un gatto in tangenziale. Niente Euro 2016 e ripensamento: il sangue non era più italiano… bensì era tornato argentino. Così, con la maglia dell’albiceleste ecco tre amichevoli giocate nel 2018.

Può essere utile alla nostra Serie A?

Vazquez al Siviglia - Getty Images
Franco Vazquez in azione al Siviglia – Getty Images

Franco Vazquez fu argentino, italiano e ora è argentino. Ovviamente con passaporto comunitario, in Italia fece bene ma con una storia anche particolare. Arrivò nel gennaio 2012 e giocò metà stagione per poi andare in prestito in Spagna, precisamente al Rayo Vallecano.

Al ritorno in Italia e con il Palermo tornato mestamente in Serie B non fu nemmeno registrato nel torneo. In pratica, su indicazioni di Gennaro Gattuso allenatore all’epoca dei rosanero, fu depennato dalla lista dei 25 e vide il girone d’andata tutto in tribuna. Tornò a gennaio con Iachini già in panchina e divenne una sorta di acquisto in più.

Si ripetette la stagione successiva, 2014-15, insieme a Paulo Dybala e Andrea Belotti fece un tridente mica male per una salvezza ben più che tranquilla.

Vazquez continuò a strabiliare anche l’anno seguente, totalizzando 105 presenze complessive e 22 reti in rosanero. Biglietto da visita quindi per il Siviglia, a volte è stato fondamentale, altre volte un comprimario di lusso. Ha chiuso con un bottino di 140 presenze e 18 gol, è stato pagato 15 milioni di euro e l’investimento comunque è stato ben ammortizzato nel tempo. Ha vinto con gli andalusi una Europa League (a discapito dell’Inter) e ha perso ben cinque finali: non un record da esserne fieri.

Ora potrà tornare in Italia, sua ex patria del cuore per un breve periodo di tempo. Franco Vazquez l’argentino dove andrà? Una squadra di media fascia può accoglierlo, a patto di ridursi l’ingaggio.