Euro 2020, Lineker stuzzica l’Italia: la reazione è impietosa

Lineker Italia
Gary Lineker (Getty Images)

Gary Lineker sulle pagine social ha stuzzicato l’Italia durante il match con l’Austria: dopo il successo le risposte non sono mancate.

Nella cultura italiana le citazioni su chi parla troppo e presto sono tante. Non ne è al corrente Gary Lineker, ex stella inglese che durante il match fra Italia ed Austria sulle proprie pagine social ha commentato la prestazione degli azzurri. Una frase pungente, che è arrivata troppo in anticipo. Nei supplementari infatti è venuto fuori il talento degli azzurri, che hanno sgretolato la resistenza della squadra di Foda venendo fuori con talento e incisività.

“L’Italia si è trasformata nell’Italia”, ha scritto l’ex calciatore. Con un chiaro riferimento allo 0-0 nei tempi regolamentari. Un modo forse per richiamare quell’antico concetto di “catenaccio” che è ormai sorpassato, e che a conti fatti e numeri alla mano poco appartiene alla filosofia di Mancini. Chiesa e Pessina hanno invece regolato gli austriaci, e al triplice fischio Lineker ha incassato le risposte dei sostenitori azzurri.

Leggi anche: Fantacalcio, i 15 nomi più comuni per le squadre: è già attesa per il prossimo anno

Lineker incassa la risposta dei tifosi azzurri: “Se l’Inghilterra diventasse l’Italia…”

Non è passata inosservata l’uscita pubblica di Lineker nei confronti dell’Italia. Al contrario della stella inglese i tifosi azzurri hanno saputo attendere la fine del match, e poi hanno risposto a tono. “Se l’Inghilterra diventasse l’Italia avrebbe 4 mondiali”, e il commento più apprezzato dai sostenitori degli azzurri, che però non si sono fermati. Altri hanno invece citato i numeri del club. “L’Italia ha segnato più gol in 26 minuti che l’Inghilterra in 3 partite”. 

https://twitter.com/Alex_Murray92/status/1408889458859065344

Fra le tante risposte c’è anche chi sottolinea che l’Inghilterra ancora dovrà giocare e non avrà di certo un impegno facile contro la Germania. E poi c’è chi impietosamente rimembra i successi inglesi. Di sicuro pochi rispetto a quelli che ha in bacheca l’Italia.