Euro 2020, Italia a Monaco di Baviera: la curiosa coincidenza dopo 47 anni

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L'Italia accede ai quarti di finale di Euro 2020 (GettyImages)

Dopo 47 anni, l’Italia torna a Monaco di Baviera: l’assurda coincidenza che cade quando Donnarumma batte il rercord di Zoff.

L’Italia supera l’Austria e accede ai quarti di finale di Euro 2020 che disputerà il 2 luglio a Monaco di Baviera, all’Allianz Arena. Non ci sono molti precedenti in questo impianto. In effetti la Nazionale Azzurra ha giocato solo una volta nel campo del Bayern Monaco, in un’amichevole persa 4-1 contro la Germania nel 2016. Cinque anni fa, Antonio Conte era il ct della Selezione e si preparava agli Europei di Francia. Fu proprio contro la Germania che si interruppe il glorioso percorso della Nazionale ad Euro 2016, quando ai calci di rigore Pellé e Zaza sbagliarono clamorosamente dagli undici metri.

 

Ora l’Italia attende il suo prossimo avversario di Euro 2020 che incontrerà a Monaco di Baviera: sarà Portogallo o Belgio. Proprio in questa città tedesca si interruppe la striscia record di Dino Zoff, appena superata da Donnarumma nella gara contro l’Austria.

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Italia, a Monaco di Baviera si interruppe il record di Zoff

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Dino Zoff (GettyImages)

Una strana e assurda coincidenza lega la Nazionale di Mancini con quella di Valcareggi. Infatti, al Mondiale del 1974 la Nazionale arrivò con 1143 minuti senza subire gol. Un primato davvero incredibile, ma che non portò assolutamente bene all’intero gruppo Azzurro. Infatti, il portiere Dino Zoff – unico autore di questo strabiliante record durato ben 47 anni – subì la rete all’esordio contro Haiti. A marcare e far cadere questo primato ci pensò Sanon all’esodio, in un match che fu ribaltato dagli Azzurri dopo lo svantaggio: terminò 3-1. Tuttavia, il percorso al Mondiale del 1974 fu davvero breve. La squadra non superò la fase a gironi.

Dopo 47 anni, l’Italia batte questo record e raggiunge 1168 minuti senza subire reti e ritornerà a Monaco di Baviera. Tuttavia, non disputerà il match dei quarti di finale nello stesso impianto dove Sanon infilò Zoff. Infatti, all’epoca la Nazionale giocò all’Olympiastadion della città bavarese, stadio costruito per le Olimpiadi del 1972.