Il Sassuolo e la Generazione S: una fabbrica del domani

Generazione S per Sassuolo - Getty Images
La Generazione S: un nuovo progetto in casa neroverde - Getty Images

Il Sassuolo e la Generazione S: quando il calcio promuove valori con eticità e supporto delle comunità.

I successi del Sassuolo hanno una matrice ben precisa nella valorizzazione del territorio e di un calcio che promuova valori sociali. La missione di Generazione S va in questa direzione, perché il progetto emiliano è di prim’ordine e vuole diffondere una cultura sportiva sempre più importante.

Con Generazione S il club ha in mano una carta importante per diffondere la capacità di dare messaggi positivi, attraverso un lavoro concreto e la sinergia che coinvolge i ragazzi, le famiglie ma anche intere comunità. L’iscrizione a Generazione S è gratuita, con il Sassuolo che si farà carico di promuovere a tutti i consociati una serie di iniziative per diffondere i messaggi positivi dello sport, un valore aggiunto e consistente nella vita di tutti i giorni.

È proprio questo il messaggio che il Sassuolo vuole diffondere con Generazione S, una cultura che va a privilegiare quegli aspetti educativi ed innovativi da mettere in risalto con quella concretezza tipica di queste parti per alimentare progetti e sogni. Non è un caso come, nella presentazione del progetto svolta recentemente al Mapei stadium, si sia parlato di una sostenibilità sportiva come base per tutto. Il Sassuolo in questo può davvero far scuola a tanti colleghi di Serie A.

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Magnanelli e Raspadori simboli di fidelizzazione

Rogerio e Berardi - Getty Images
Il Sassuolo agli europei ha lanciato Berardi – Getty Images

Il Sassuolo,  che ha iniziato i suoi camp estivi, punta così alle affiliazioni e alla sinergia con le comunità locali e non solo, abbracciando nella sua missione tutte quelle realtà che possano crescere insieme allo sport.

Non è un caso che il leader di questa iniziativa, oltre alla squadra femminile che ben si è comportata in campionato, siano soprattutto due calciatori della maschile. Ovvero capitan Francesco Magnanelli e Giacomo Raspadori.

Entrambi leader a loro modo, con una differenza d’età non indifferente. Due generazioni calcistiche, più di quindici di anni di differenza ma stessa voglia di combattere lealmente per i colori del Sassuolo.

Magnanelli è partito con gli emiliani praticamente dalla Serie C2, scalando tutte le categorie e le gerarchie. Dalla promozione già storica in Serie B, si è aggiunta poi quella in Serie A e una salvezza praticamente leggendaria nel 2014. Una qualificazione in Europa League e tanti altri campionati d’avanguardia hanno messo in evidenza in grande ruolo proprio del capitano nello spogliatoio.

Giacomo Raspadori, invece, è l’uomo del momento. La convocazione agli europei è stato anche un premio per il gran lavoro del settore giovanile, guidato dal responsabile Francesco Palmieri. Con l’attaccante classe 2000, il Sassuolo ha un gran futuro in campo. Un ragazzo umile e ben disposto a spendersi per la causa, un ragazzo ideale come modello per la Generazione S.