Simone Scuffet si sente pronto: obiettivo rilancio in A

Scuffet in primo piano - Getty Images
Il portiere potrebbe rimanere in Serie A - Getty Images

Simone Scuffet in questo calciomercato troverà una sistemazione definitiva. È in scadenza al 2022 con l’Udinese, che già lo ha accantonato.

La vicenda del portiere mai valorizzato pienamente. Quella di Simone Scuffet è una storia calcistica che praticamente rappresenta un’unicità di mancate occasioni, nonostante una partenza decisamente a razzo.

Perché non capitava a tutti i minorenni, sicuramente, a meno che di non essere Gigio Donnarumma, di esordire in campionato e poi diventare titolare della propria squadra. Lo lanciò Francesco Guidolin e sembrò l’ennesimo talento lanciato con forza nella nostra Serie A, a beneficio ovviamente di tutto il calcio italiano.

Ma un episodio rimarrà per sempre nel vivo della sua carriera, ovvero il mancato trasferimento all’Atletico Madrid. Per motivi di studi, per insicurezza, per altro ancora. Ma da quel momento la carriera di Simone Scuffet non è proseguita più sui livelli di eccellenza, ma si è adagiata senza mai trovare un’esplosione definitiva.

Ed è stato un gran peccato, perché i mezzi tecnici e atletici c’erano e ci sono tuttora, ma effettivamente la fortuna non ha girato a meraviglia. Come nel prestito a Como, scegliere una squadra poi retrocessa per la prima avventura da titolare non è stata una scelta azzeccatissima. Così come andare in Turchia, poche presenze e un dimenticatoio breve ma significativo.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> L’Udinese ha puntato altri due portieri

Un portiere in cerca di riscatto

Scuffet in azione - Getty Images
Simone Scuffet lascerà l’Udinese – Getty Images

Simone Scuffet aveva trovato una sua dimensione allo Spezia. Sempre in prestito dall’Udinese, ma con la gioia di aver conquistato la promozione ai playoff. E sembrava anche proseguire questo rapporto, fin quando le società non hanno comunque raggiunto un accordo. Gli spezzini hanno preso prima Zoet poi Provedel, Scuffet invece è rimasto dietro l’intoccabile Juan Musso, che raramente ha avuto passaggi a vuoto.

Ha concesso in Serie A una sola gara a Scuffet, quella contro la Juventus. Squalificato l’argentino, è toccato a lui rimettere i guantoni. Tutto bene per ottanta minuti, poi i due gol di Cristiano Ronaldo, l’ultimo quasi in compartecipazione con il portiere, che non ha saputo proteggere il suo palo.

Stagione finita con poche soddisfazioni, mentre l’Udinese ha già preso Daniele Padelli per fare da vice e ha in rosa anche Samuele Perisan come giovane talento da valorizzare, dopo l’annata a Pordenone.

Scuffet con il contratto in scadenza al 2022 dovrà scegliere una meta, e che sia anche quella giusta. La pista che lo porta a Empoli sarebbe ideale, la piazza toscana lascia tranquilli, si può lavorar bene e valutare un intero massimo campionato. Per ritrovare il buono che c’è in sé, le prestazioni e la tranquillità che manca quando si vede guardare gli altri dalla panchina.

E chissà, puntare alla Nazionale. Perché il talento magari si è nascosto, ma se riemergerà sarà sicuramente un bene per tutto il calcio italiano.