Vialli e le nuove “Notti Magiche”: la malattia, il rito e il sogno con Mancini

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Gianluca Vialli (GettyImages)

Vialli insegue il sogno di Euro 2020 assieme a Mancini: come sta l’ex bomber della Nazionale dopo la malattia e qual è il rito scaramantico che appassiona gli italiani.

Gianluca Vialli sta vivendo un sogno con la Nazionale, pur restando a bordocampo. L’Italia ad Euro 2020 è un solido gruppo, a partire dallo staff voluto da Roberto Mancini, costituito da vecchi compagni di squadra alla Sampdoria con il quale ha condiviso grandi gioie.

Vialli ora è capo delegazione degli Azzurri e sta accompagnando la squadra in queste “Notti Magiche“, battezzate così proprio dalla stessa formazione. Il suo ruolo all’interno dello spogliatoio è fondamentale, per uno che le Notti Magiche le ha vissute da protagonista nel 1990. Oltre ad aiutare Roberto Mancini e i ragazzi, dall’alto della sua esperienza in campo e come tecnico, Luca è protagonista di un particolare rito scaramantico messo in pratica ad ogni vigilia di una partita dell’Italia.

Il capo delegazione della Nazionale, puntualmente, perde il pullman che parte da Coverciano in vista della prossima destinazione degli Azzurri. Il veicolo si ferma, aspetta che Luca salga e riparte. Un rito cominciato per caso, quando in una prima occasione davvero la Nazionale stava dimenticando Vialli al centro sportivo toscano.

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Come sta Vialli dopo la malattia

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Vialli e Mancini (GettyImages)

Il rito scaramantico sta portando fortuna. Per la serie “non è vero ma ci credo”, è diventato qualcosa che bisogna ripetere per continuare a proseguire questo sogno magico assieme al suo ex compagno e gemello del gol Roberto Mancini. Il commissario tecnico ha fortemente voluto nel suo staff l’amico e compagno di vita che, dopo essersi ripreso dalla malattia, sta ritornando in grande forma.

 

 

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Nel 2017, a Gianluca Vialli fu diagnosticato un tumore al pancreas. Verso aprile 2020 dichiarò pubblicamente che dagli ultimi esami non risultavano segni della malattia. Di recente, l’ex bomber della Nazionale ha sottolineato di non star facendo una battaglia contro il cancro: “Perderei. è più forte di me. E’ un compagno di viaggio indesiderato. E’ salito sul treno con me e io devo viaggiare a testa bassa e non mollare mai“.

Al suo fianco, oltre agli amici e a tutto il mondo dello sport, Vialli può contare sul supporto della splendida moglie e delle sue due figlie. Dal 2003 è sposato con Cathryn con la quale ha allaragato la famiglia con Olivia e Sofia.

La storia di Gianluca Vialli sta commuovendo milioni di italiani, perché è riuscito a superare una fase della sua vita molto complicata e ora sta raggiungendo traguardi sportivi inimmaginabili. Se la Nazionale italiana sta andando così forte è anche merito suo, dei suoi consigli e del rapporto così sincero e fraterno con il ct, che considera il capo-delegazione un prezioso aiuto all’interno dello staff.