Allenatori italiani all’estero: la carica dei… 157 paisà

De Zerbi e Ancelotti - Getty Images
De Zerbi e Ancelotti potranno incontrarsi in Champions League - Getty Images

Allenatori italiani all’estero: una nutrita rappresentanza che porta le idee nostrane nelle panchine di tutto il mondo. Vari i protagonisti della panchina.

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De Zerbi e Ancelotti potranno incontrarsi in Champions League – Getty Images

C’è un esercito spesso poco considerato. Una truppa ben nutrita che, spesso, esporta idee e calcio per ottenere risultati soddisfacenti. La carica dei …157 allenatori italiani all’estero è abbastanza corposa, anche se in questo calcolo abbiamo considerato anche chi allena a San Marino. Che è considerato stato estero, perciò ai fini statistici vale, mentre è molto più dispersivo il conteggio storico. Ormai sono stati più di mille gli allenatori italiani all’estero che hanno provato questa avventura, nel corso degli ultimi trent’anni la geografia del pallone è cambiata notevolmente.

Rimanendo ai 157 allenatori italiani all’estero, alcuni quindi sono emigrati di qualche chilometro. Altri ancora hanno fatto l’intero giro del mondo, perché il pallone è rotondo a ogni latitudine. L’ultimo ad avere trovare un ingaggio altrove è Andrea Stramaccioni, allenatore dell’Al-Gharafa, con un biennale da quattro milioni. Bei soldi, mica bruscolini. Il tecnico, quindi, ha lasciato l’Iran dopo un periodo abbastanza travagliato e porterà nella sua nuova avventura i precetti maturati all’Inter e all’Udinese.

Non è il solo ad aver varcato la linea della panchina verso paesi poco propensi al calcio, ci sono molti esempi a testimoniare. Soprattutto nelle nazionali.

Tecnici giramondo per la loro idea

Devis Mangia - Getty Images
Devis Mangia tra gli allenatori italiani all’estero: è il ct di Malta – Gety Images

Le nazionali la fanno da padrona, oltre al più famoso Marco Rossi all’Ungheria, Edy Reja è all’Albania, Gianni De Biasi all’Azerbaigian, Devis Mangia nella nazionale di Malta. Quest’ultimo è sparito un po’ dai radar, allena da quando aveva vent’anni, è arrivato anche in Serie A con il Palermo. Nel suo curriculum anche l’Under 21 e la piazza di Bari, quella di Malta è una scelta felice, con il mister ha avuto l’imbattibilità per sette turni.

Qualcosa di importante per una piccola nazionale, sicuramente più propensa al pareggio. Ma basta poco per raggiungere la felicità, soprattutto se si ha un materiale tecnico non eccellente.

Lo pensa anche Paolo Tramezzani, neo tecnico del Faisaly. Era più famoso per i commenti tecnici che non per le panchine, in Italia ha allenato il Livorno senza grandi risultati, spesso ha avuto qualche chance in Svizzera. A cinquant’anni è ripartito con coraggio verso una avventura ricca di mistero, per Tramezzani che è un tattico anche rinomato ci sarà da capire quanto ne varrà la pena.

Tra i giovani emerge Francesco Farioli, al Karagumruk. Nome quasi impossibile da pronunciare, in Turchia il 33enne è particolarmente apprezzato per le sue idee offensive.

Tra gli allenatori italiani all’estero merita più di una menzione Massimo Ficcadenti. Diventato praticamente un giapponese acquisito, il Nagoya è la terza squadra che allena nel Sol Levante. La tattica spesso non è l’unica cosa che conta.