Sergio Busquets in festa: un compleanno da… ultimo canterano

Busquets primo piano - Getty Images
Nel Barcellona da una vita il centrocampista Sergio Busquets - Getty Images

Sergio Busquets compie oggi 33 anni. È l’ultimo grande canterano della storia del Barcellona, ancora in grado di fare la differenza.

Busquets primo piano - Getty Images
Nel Barcellona da una vita il centrocampista Sergio Busquets – Getty Images

Il compleanno di Sergio Busquets è celebrato da tutti i tifosi del Barcellona. Che nel centrocampista hanno un idolo silenzioso, uno di quei calciatori abituati a far parlare il campo e non a inondare i social di banalità. Nella vita come in campo, perché la scuola del Barcellona di un tempo era di fare gioco e spettacolo solamente in partita, far girare il pallone il più possibile come un mantra.

Parole e ricami nel rettangolo di gioco, Sergio Busquets ha ricavato le sue soddisfazioni quando il Barcellona era una macchina perfetta e sembravano esserci pochi varchi a centrocampo. Invece, con costanza e impegno, ha saputo sfruttare le sue occasioni diventando un elemento fondamentale per tutti gli allenatori. Ne ha avuti tanti, tutti hanno dato qualcosa ricevendo forse di più. Non è un caso che, anche nella Spagna, sia stato il metronomo perfetto per i sogni di gloria.

I trofei per “Busi” sono sicuramente la migliore indicazione per descrivere la sua carriera. A cui manca un Pallone d’Oro, probabilmente in un’altra epoca (senza il suo compagno Lionel Messi) avrebbe sicuramente conquistato un podio.

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Vittorie importanti e …le due nazionali

Esultanza Busquets - Getty Images
Il centrocampista ha giocato nel Barca, nella nazionale spagnola e… in quella della Catalogna – Getty Images

Il palmares di Sergio Busquets è sicuramente qualcosa che ruba l’occhio, intanto, sono 415 le partite disputate con il Barcellona, nove solamente le realizzazioni. Questo, forse, è l’unico cruccio, la poca incisività sottorete, compensata però con il grande lavoro fatto nel rincorrere gli avversari e rilanciare l’azione. Non è un caso che siano arrivati i trionfi nella Liga e soprattutto in Champions League, alzando coppe meritatamente e con grande spirito di squadra.

Nella Spagna ha vissuto, probabilmente, il miglior momento della storia calcistica. Non era presente a Euro 2008, ma c’era nell’avventura mondiale del 2010. Il primo titolo spagnolo porta anche la sua firma, un mondiale che nessuno dimenticherà mai. Così come la vittoria del 2012 negli europei, quell’Italia battuta senza appello per 4-0 per celebrare, al meglio, quella che sarebbe stata fine del ciclo spagnolo.

Ma Sergio Busquets è anche un uomo dalla doppia … nazionalità. Perché dal 2008 al 2014 per sette occasioni ha indossato la maglia della Catalogna. Il centrocampista è un sostenitore convinto, ha disputato sette incontri non ufficialmente riconosciuti dalla Fifa, contro altre regioni che si sono assunte il ruolo di nazione autonoma.

Questo, forse, non gli è stato mai troppo perdonato da una parte d’elitè spagnolo, ma per il centrocampista lottare per un ideale era ciò che contava maggiormente. A 33 anni ha raggiunto tutto, il sogno è di trasmettere le sue competenze in campo a un giovane canterano desideroso di emularlo.