Cosenza in fremito: per la Serie B ci vorrà ben altro

Il Cosenza spera nella Serie B, ma nei fatti non è assolutamente pronto. Pochi giocatori di proprietà, un presidente contestato e una piazza che non vuole più essere delusa: un mix difficile per i tifosi.

Curva Cosenza - getty images
La curva del Cosenza ai tempi degli stadi aperti – Getty Images

Le speranze del Cosenza di tornare in Serie B si incrociano con quelle del Chievo Verona. Praticamente un mors tua vita mea, tanto per richiamare ai latini, ma l’impressione è che i rossoblu silani dovranno ancora attendere qualche giorno prima di saperne di più. La battaglia è di carte bollate più che del campo, che ai rossoblu non ha proprio sorriso nella scorsa stagione. Quart’ultimi in Serie B e mai con una rosa a dare l’impressione di potersi salvare, ora il Cosenza sogna un ripescaggio per quella che sarebbe la quarta stagione consecutiva nei cadetti.

La piazza non è nemmeno troppo entusiasta e per tanti motivi. Intanto per la contestazione vita natural durante della città nei confronti del proprietario Eugenio Guarascio. Che, comunque, sta mantenendo i conti in regola e non a caso può, con giusta cognizione di causa, sperare nel ripescaggio. Ma dal lato sportivo tutto ciò si scontra con una realtà indecifrabile. E con pochi giocatori di proprietà, per non parlare del vuoto lasciato sul versante allenatore.

“Guarascio Vattene”: lo slogan di una tifoseria

Eugenio Guarascio in trionfo - Getty Images
Eugenio Guarascio portato in trionfo dopo la salvezza in Serie B del luglio 2020 – Getty Images

La Serie B del Cosenza, quindi, passerà attraverso i ricorsi e le decisioni federali, ma l’animo della piazza non è dei più rosei. L’astio verso il presidente non passerà in fretta, nemmeno ritrovare la cadetteria ridarebbe il sorriso ai supporter.

Con una rosa ancora da decifrare e da costruire nuovamente. Il Cosenza, nelle ultime stagioni, aveva una squadra la cui maggior parte dei giocatori proveniva in prestito o con contratti brevi. Perciò allo stato attuale ci sono meno di dieci calciatori pronti per un torneo professionistico, escludendo dal computo ovviamente i ragazzi della primavera.

Al nuovo direttore sportivo, Roberto Goretti, il compito – nemmeno tanto facile – di trovare almeno quindici calciatori per rinforzare la rosa. Che sia Serie B o Serie C, c’è necessità per i silani di trovare tanti elementi utili alla causa e pronti per spendersi in una piazza che vive di calcio.

Qualche giorno fa è stato congedato ufficialmente il tecnico Roberto Occhiuzzi, che aveva realizzato il miracolo nell’estate 2020, il Cosenza con la migliore media europea conquistò un’incredibile salvezza. Non ripetendosi nella passata stagione, ma i vari Casasola, Asencio e Riviere erano da tutt’altra parte.

L’ex ds del Perugia, oltre ai quindici calciatori, dovrà anche trovare un allenatore. Circolano un sacco di nomi, da Roberto Boscaglia a Davide Dionigi, passando addirittura per Marco Zaffaroni, che è – in caso di permanenza in B – il mister proprio scelto del Chievo Verona.