Atalanta, tra Muriel e Zapata… puoi mettere il dito?

Zapata, Muriel o un altro attaccante per l’Atalanta? Perché la coppia colombiana funziona, ma forse servirebbe anche una terza punta con caratteristiche diverse.

Zapata e Muriel - Getty Images
I colombiani Zapata e Muriel, amici… e rivali in campo – Getty Images

La dolce perplessità dell’Atalanta arriva sul mercato, soprattutto puntando a un nuovo attaccante. Perché la coppia colombiana formata da Zapata e Muriel assolutamente può proseguire con grande lena nell’attacco bergamasco. Ma forse ci sarebbe bisogno di un elemento con caratteristiche diverse, proprio perché gli impegni tra campionato e Champions League si alterneranno sempre più.

Ci sarà bisogno di una nuova spinta sul mercato o di trovare un buon elemento senza spendere troppo. Ceduto Lammers, che non aveva mai convinto pienamente, e dato praticamente in prestito Piccoli, che sarà il centravanti del futuro, l’Atalanta avrebbe bisogno di qualcosa di diverso lì davanti.

Tutto perché ci sono caratteristiche da andare a completare nel pacchetto offensivo. Muriel è l’uomo da gara in corsa, che può essere sia decisivo con un gol nei big match oppure può allargare a dismisura i parziali contro le squadre disarmate.

Ed è forse un peccato che sia “esploso” solamente negli ultimi due anni, non è Ronaldo (almeno con il girovita ci si avvicina spesso), ma è un calciatore che è fondamentale per gli equilibri dell’Atalanta.

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La terza punta da trovare

Muriel in gol - Getty Images
Luis Muriel in gol in Atalanta-Benevento – Getty Images

Discorso diverso per quanto riguarda Zapata. È l’attaccante titolare dell’Atalanta da quattro stagioni, l’acquisto dalla Sampdoria è stato ampiamente benedetto. Anche perché in Italia ha sempre fatto bene, partendo dal ruolo di vice Gonzalo Higuain al Napoli. Poi l’avventura con l’Udinese, spesso nemmeno capito sino in fondo da Gigi Delneri.

Alla Sampdoria, invece, ha fatto gol e ha appreso qualche rudimento tattico, che non guasta sicuramente. E all’Atalanta la maturazione definitiva in fatto di prestazioni, perché il colombiano è un elemento fondamentale lì davanti.

Come attaccante, fa alzare il gioco e il baricentro dell’Atalanta come pochi. Perché riesce a giocare spalle alla porta, basta la sua presenza per tenere viva l’attenzione della difesa avversaria. In particolare è utile nel gioco di sponda, gli inserimenti di Pessina, Pasalic e altri ancora per via centrale vedono l’attaccante come protagonista.

L’Atalanta però deve trovare un nuovo attaccante… ma con altre caratteristiche. Probabilmente un centravanti vecchio stampo, di quelli che a Gasperini però non piace granché. Un attaccante esperto che possa giocare una ventina di minuti ed essere, all’occorrenza, un elemento in grado di alzare il morale dello spogliatoio.

La soluzione può arrivare a poco prezzo dall’estero, in Italia dopo Alessandro Matri sembrano mancare elementi del genere. Sarebbe un colpo intelligente, per dare fiato ai due colombiani e per fare girare l’Atalanta anche in modo imprevedibile: a volte anche il gioco alla “viva il parroco” può dare i suoi frutti.