Harry Kane perplesso: compleanno di rimpianti e gabbie dorate

Un compleanno di rimpianti per Harry Kane. Il centravanti inglese ancora non ha digerito la finale persa contro l’Italia.

Allenamento di Kane - Getty Images
Il bomber inglese preoccupato anche per il suo futuro in campo – Getty Images

Il bomber festeggia un compleanno con l’amaro in bocca. Harry Kane compie oggi 28 anni con la consapevolezza di un calcio che non è tornato ancora a casa. Troppo forte il malessere inglese dopo la finale europea persa contro l’Italia, come se il mondo si fosse semplicemente vendicato dei canti di vittoria che precedevano l’11 luglio.

Mai dire gol, sarebbe il caso di dire guardando anche Harry Kane, che ha chiuso il suo europeo con quattro realizzazioni, qualche spunto interessante e una prima parte da letargo.

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Il compleanno numero 28 per l’attaccante è giunto in un momento focale del mercato, Harry Kane lascerà il Tottenham e lo farà con la sensazione di aver dato tutto. Così come aveva dato tutto per l’Inghilterra, nonostante il finale non proprio edificante.

La sensazione, comunque, è che abbia ancora cinque stagioni in cui sarà l’assoluto protagonista, certo è che il prezzo non è dei più leggeri. Superare la quota dei 150 milioni non è una passeggiata soprattutto in questo momento di assoluta crisi. Il Tottenham punta a realizzare una plusvalenza mostruosa, il calciatore invece a una sua consacrazione definitiva.

Il centravanti del presente

Harry Kane - Getty Images
Harry Kane, sarà ancora del Tottenham oppure andrà al Manchester City – Getty Images

In effetti, ci sarà ancora da discutere sul talento di Harry Kane e sulla sua quotazione. Perché superare i 100 milioni per un calciatore che non ha vinto Premier League, Europeo e Champions League sembra decisamente un po’ troppo.

Li varrà? Non li varrà? Chissà, anche se l’attaccante dal canto suo sa di meritare una grande occasione, al di là della quotazione imposta dal suo club.

Anche ad Euro 2020 il dibattito si è acceso sulle sue potenzialità. Ogni partita è stata un esame, una sorta di prova da superare a ogni costo. Nella prima partita praticamente si è risparmiato contro la Croazia, testando praticamente quale poteva essere il tipo di approccio a Wembley. Nel derby contro la Scozia forse è stato proprio il peggiore in campo: di pallone ne sono arrivati pochi, e non sempre a meraviglia.

Si è ripreso nel corso del tempo, si è sbloccato e sembrava prendere il decollo con la doppietta contro l’Ucraina. Ha svettato di testa come non mai, c’è da dire che la difesa tenera lo ha aiutato e parecchio.

Il gol contro la Danimarca, poi, sembrava quello del destino. Rigore parato da Kasper Schmeichel e poi ribattuta in rete: anche la fortuna sembrava sorridere agli inglesi.

Ma di sorrisi, nonostante il compleanno oggi, ne sono rimasti ben pochi. Il ricordo della sconfitta e una nuova stagione incombono come non mai. Al Manchester City o al Tottenham dovrà ritrovare il sorriso.