La miglior difesa… come arma d’attacco: big in allerta

La miglior difesa è l’attacco… ma anche una guardata lì dietro non è qualcosa di malvagio. Alzati i tassi di penetrabilità, ora il compito degli allenatori è di ridare coraggio ai fortini difensivi.

Bonucci e Chiellini - Getty Images
Leo Bonucci e Giorgio Chiellini spesso premiati nella miglior difesa juventina – Getty Images

Negli ultimi due campionati italiani è aumentato notevolmente il coefficiente di gol presi e realizzati. Se gli attaccanti sono senza dubbio più rincuorati, i difensori sembrano entrare spesso in crisi di nervi. In particolare, sono i portieri a farne le spese… perché a trovare una miglior difesa è spesso oro colato. La scorsa stagione fu quella dell’Inter la meno perforata, i campioni di Italia presero solamente 35 gol in 38 gare. Tre li presero alla penultima giornata a Torino contro la Juventus, uno dall’Udinese nella festa conclusiva, ma Antonio Conte aveva ben cementato la linea a tre e Samir Handanovic.

Sarà così anche con Simone Inzaghi? Le perplessità sono molte, perché la Lazio esce da una stagione con 55 gol presi, non certo una miglior difesa, anzi. Ed è un paradosso che coinvolgerà anche Maurizio Sarri, per ridare delle solidità difensive, anche se l’esperto tecnico ha sempre preferito gare di battaglia piuttosto che le vittorie di misura.

In tutto ciò, sta anche un elemento tattico importante. Il catenaccio non è un nemico da rifiutare, anzi può essere l’arma in più. La ripartenza, poi, non è la criptonite.

Bentornato contropiede e muro difensivo

Samir Handanovic - Getty Image
Il portiere interista Samir Handanovic invece porta punti… parando rigori – Getty Images

La Juventus con Massimiliano Allegri ha spesso vinto il titolo di miglior difesa. Ci proverà quest’anno senza dubbio, in alcune stagioni la Juve viaggiava sulla media di un gol ogni due partite. Media alzata prima da Sarri e poi da Andrea Pirlo, inevitabilmente.

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La Juventus ha subito 38 gol nel 2020-21, l’obiettivo è fare meglio con scrupolo e coscienza. Tra le grandi Milan e Napoli lo scorso anno subirono 41 marcature. Non furono al top, ma nemmeno è un ruolino da buttare via, tutto sommato.

Stefano Pioli punterà alla miglior difesa, ma l’assenza di Gigio Donnarumma non sarà sicuramente semplice da gestire, pur con il bravo Maignan in porta. Il Napoli, invece, con Luciano Spalletti avrà dei meccanismi difensivi particolari e ben diversi dai suoi predecessori. Soprattutto, molti centrali di difesa sembrano aver fatto il loro corso.

Tra le big, l’Atalanta per gioco e mentalità non bada al concetto di miglior difesa, quanto piuttosto di miglior attacco. 47 gol subiti, sicuramente si punterà a levigare questo aspetto con il cambio tra Gollini e Musso in porta.

Curioso il caso di Ivan Juric che ha lasciato il Verona per il Torino. Gli scaligeri subirono 48 reti, la maggior parte nelle ultime dieci partite del campionato. Il Torino, invece, di segnature ne ha incassate ben 69. Se riuscirà ad aggiustare il reparto difensivo, avrà fatto già la prima impresa.