Crisi per Maldini e Vieri: bilancio in rosso!

Grave crisi e profonde difficoltà per Paolo Maldini e Christian Vieri: i due ex campioni sono alle prese con perdite importanti.

Vieri Maldini
Christian Vieri e Paolo Maldini (fonte foto GettyImages)

Difficoltà economiche per Paolo Maldini e Christian Vieri. Non per i due personalmente, ma per le loro attività. L’impatto del Covid sull’economia mondiale si riversa su tantissimi settori, compreso il mondo del calcio, che sta subendo moltissimo le chiusure e le limitazioni imposte dai vari governi nazionali per affrontare una pandemia epocale e senza eguali nella storia.

Ma non è solo il calcio a soffrire. Anche il settore della moda, ad esempio, sta arrancando, e per molti marchi che riescono a difendersi, o anche a crescere, ce ne sono ancora di più che invece faticano a chiudere bilanci in positivo. Tra questi marchi anche un noto brand che sta molto a cuore ai tifosi del Milan, dell’Inter e in generale agli appassionati di calcio. Un brand di vestiario e moda creato proprio da Maldini e Vieri, colleghi in campo ma grandi amici al di fuori del terreno di gioco.

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Maldini e Vieri: bilancio in rosso per il brand Sweet Years

Maldini Vieri Sweet Years
Maldini e Vieri, Sweet Years (fonte foto GettyImages)

Nato nel 2003, il brand Sweet Years di Maldini e Vieri sta attraversando in questo momento il periodo più difficile eocnomicamente parlando della propria storia. Lo rivela Calcio & Finanza. L’interesse nei confronti del marchio è scemato negli ultimi anni, e secondo i dati del bilancio di Go Old ’50, chiuso al 31 agosto 2020, i ricavi sono stati di ‘soli’ 680mila euro, in calo di circa 100mila euro rispetto al 2019.

Al contempo, i costi sono stati superiori a 690mila euro, per una perdita totale pari a poco più di 52mila euro. Un rosso importante arrivato a un anno dall’utile, seppur leggero, del 2019 (chiuso con 1600 euro di positivo).

Ricordiamo che Vieri e Maldini detengono il 18% ciascuno del brand. Dopo la nascita nel 2003, con un exploit improvviso che aveva portato il marchio a guadagnare fino a 4 milioni di euro e a presenziare anche all’interno di PES4, videogioco calcistico di Konami, si è assistito a un prevedibile regresso dei guadagni, complice anche il ritiro di entrambi i calciatori.

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Nonostante il business si sia ridimensionato, comunque, Sweet Years resta un marchio ancora attivo e con grande voglia di riprendersi il proprio posto nel settore dell’abbigliamento, come dimostrato anche dal lancio della nuova Hearts Collection.