Buffon e la Serie B da… quindicenne: ritorno al futuro

Gigi Buffon e la Serie B tornano a incrociarsi dopo ben 15 anni. Con il Parma vorrà ripetere quanto fatto con la Juventus nella stagione 2006-07.

Buffon al Parma - Getty Images
Gigi Buffon al Parma con un’improbabile tinta, ma non in Serie B – Getty Images

Il ritorno in Serie B di Gigi Buffon è la molla in più per il torneo cadetto. Che ha una stella indiscussa, l’uomo copertina sia per le vittorie conquistate sul campo, nonché per il carisma che porta con sé.

Gigi Buffon ha l’entusiasmo di un ragazzino e i sogni di chi non smette di credere nel futuro. Non è un caso che con il Parma, in Serie B, per lui questa sia una tappa di passaggio. La promozione in Serie A e il sogno di partecipare al mondiale di Qatar 2022 sono gli ultimi obiettivi di una carriera infinita.

Con i ducali era iniziata addirittura nel 1995, quando fu il migliore in campo in una partita contro il Milan. Precoce in tutto, nella Nazionale, nella vittoria di un trofeo europeo (la Coppa Uefa del 1999), nonché nel percorso da grande portiere della Juventus, quando divenne l’erede di Angelo Peruzzi e Dino Zoff per longevità e amore del pubblico.

Affrontando anche la Serie B dopo un mondiale vinto, qualcosa che non a tutti capita. Accadde a Gigi Buffon, che parò per dimostrare di essere un portiere ma soprattutto un uomo importante.

Un Pallone d’Oro solamente sfiorato

Buffon alla Juve - Getty Images
Il saluto di Buffon alla Juve e alla Serie A – Getty Images

Quella scelta di andare in Serie B probabilmente gli fu fatale per il Pallone d’Oro. Questa la sensazione di molti, nel novembre del 2006 il premio andò a Fabio Cannavaro, fresco di contratto con il Real Madrid. Gigi Buffon era già sceso in cadetteria, il suo esordio avvenne in un sabato di settembre a Rimini, quando l’aria ancora ancora profumava di salsedine e di abbacchio.

Quella gara contro il Rimini non l’ha mai dimenticata, è stata una tappa di una via crucis fondamentale per forgiare il carattere. Con la rabbia di prendere un gol che rimane uguale in qualsiasi categoria, quella marcatura random su Adrian Ricchiuti ancora arriva nel peggiore degli incubi.

Vinse la Serie B e dopo qualche anno tornò a macinare scudetti con la Juventus, lasciata per la seconda e ultima volta per sposare il Parma.

E si ritroverà in una cadetteria ben diversa. Migliore senza dubbio quella del 2006-07, oltre alla Juve, c’erano Napoli e Genoa, alcuni campioni come Marek Hamsik e Radja Nainggolan (rispettivamente a Brescia e Piacenza), mentre Antonio Conte e Maurizio Sarri si alternavano… sulla panchina dell’Arezzo.

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La sua nuova dimensione cadetta ripartirà dallo stadio “Stirpe” di Frosinone, se recupererà dai suoi acciacchi muscolari. Il suo allenatore, Enzo Maresca, gli darà la fascia di capitano, ben ricordando quando fu suo compagno e protagonista dello scudetto vinto il 5 maggio. Quasi vent’anni fa, quando la lira era appena passata di moda e Buffon aveva tante candeline in meno.