Trinchera e Corvino: bis per il Lecce che sogna la A

Stefano Trinchera e Pantaleo Corvino per il Lecce puntano subito alla promozione in Serie A. Al secondo anno in cadetteria, i giallorossi vorranno riprendere il loro cammino.

ultrà del Lecce - Getty Images
Trinchera e Corvino hanno il compito di scaldare i supporters del Lecce – Getty Images

C’è una coppia che può funzionare. Di persone e dirigenti che si conoscono da tempo, conoscono l’ambiente e possono far decollare una squadra. Quella tra Stefano Trinchera e Pantaleo Corvino è una coppia di dirigenti che può davvero far bene a Lecce, una piazza che non ha di certo bisogno di presentazioni. Il giovane e il grande saggio puntano alla promozione, ben sapendo come le insidie siano sempre dietro l’angolo.

Anche pensando alla scorsa stagione, quando il Lecce sembrava quasi sul punto di tornare in Serie A qualche partita prima della fine del torneo. Eppure, i giallorossi sono calati precipitosamente nel finale e nemmeno i playoff hanno dato lustro alla squadra allora allenata da Eugenio Corini. Salutato il tecnico bresciano, ora è Marco Baroni a dover ridare gioco e lucidità tattica a un gruppo che dovrà aumentare i giri del suo motore.

Partendo dalla difesa, perché ci sono dei leader e delle buone individualità, ma il reparto negli ultimi due anni ha preso davvero troppi gol. Ed è qualcosa su cui dovrà intervenire Baroni in primis, ma anche la coppia formata da Trinchera e Corvino: basterà il solo Paolo Calabresi dal Bologna?

Una sfida da vincere

Gabriel Lecce - Getty Images
Il brasiliano Gabriel difenderà ancora la porta dei salentini – Getty Images

In effetti, quella di Lecce è una sfida abbastanza impegnativa. Perché vincere al Sud ha sempre un sapore diverso, soprattutto quando in un torneo cadetto come questo la bilancia pende verso club più economicamente agiati rispetto ai giallorossi.

Che non se la passano male, ma devono ovviamente valutare per bene i bilanci, perché il fattore covid ha influito notevolmente. È già stato un mezzo miracolo trattenere il classe 2001 Pablo Rodriguez, poteva addirittura tornare nella Castilla del Real Madrid. La giovane rivelazione della scorsa stagione è stata una delle ennesime felici intuizioni di Corvino, che in fatto di giovani scoperti ha un curriculum abbastanza lungo.

Da queste parti portò ai tempi Mirko Vucinic e Valeri Bojinov, ma anche Cristian Ledesma e tanti altri ancora che dettero grande luce ai giallorossi.

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A Trinchera si chiedere ora di trovare altri elementi funzionali al progetto. Soprattutto per fare in modo che la Serie B sia solo una meta di passaggi. L’ex direttore sportivo del Cosenza sa di essere ora in club ben diverso da quello calabrese. Dove le difficoltà del mercato sono state palesi, tra poca disponibilità a fare grosse spese sul mercato, alla ricerca di qualche svincolato utile. Che in alcuni casi – come con Riviere – può far sbloccare una stagione. In altri casi (e sono tanti: Mbakogu, Sacko, ecc…) rallentano solo le cose.