Sognando Zambrotta: per Lisa Boattin un fascia di lancio

Lisa Boattin è una delle leader della Juventus. Classe 1997, il futuro è ancora dalla sua parte per presidiare con decisione la fascia sinistra.

Boattin in primo piano - Getty Images
Lisa Boattin terzino della Juventus, una Zambrotta ma al femminile – Getty Images

Giovane, caparbia e tenace. Lisa Boattin è una calciatrice già dal lungo curriculum ma dal potenziale ancora non totalmente espresso. A 24 anni sta maturando sempre nella Juventus, lei che è stata praticamente una delle più giovani calciatrici ad esordire in Serie A. Nel calcio femminile si matura subito ed è anche giusto che, dalla prossima stagione, le calciatrici assumano il ruolo di professioniste. Perché per carriera e professionalità lo sono, eccome.

E fra queste sicuramente sta a pieno titolo Lisa Boattin, che con la maglia della Juventus vorrà giocare ancora per tanti anni. Esterno sinistro a tutta fascia, anche nel gruppo allenato da Joe Montemurro è un punto di forza. La Juventus le ha affiancato la svedese Amanda Nilden (classe 1998 proveniente dall’Eskilstuna), che parte decisamente dietro nelle gerarchie.

La Boattin ha un maggior senso tattico ed è proprio per questo che parte tra i titolari: certi meccanismi non si apprendono in poco tempo. Con il nuovo tecnico australiano la Juventus femminile sta approcciando una sorta di rivoluzione tecnica, il mister insiste soprattutto sull’intensità e sulla qualità del palleggio. Doti che sicuramente non fanno mai male.

Un esterno veloce come il suo esordio

Boattin contro Fiorentina - Getty Images
Boattin tra le migliori nella sfida di domenica scorsa a Firenze – Getty Images

Praticamente da quattordicenne ha esordito in Serie A Lisa Boattin. Lo fece nella stagione 2011-12 con la maglia del Venezia e fu sicuramente un’annata magica per lei. Gli esordi precoci fecero capire alla ragazza che il suo futuro sarebbe stato legato intorno al pallone, prova ne è stata anche l’affermazione successiva al Pordenone.

Altre due stagioni con buona continuità, prendendo consapevolezza dei propri mezzi e sfruttando una velocità da furetto sulla fascia sinistra. Prestazioni sempre più importanti, tanto da essere acquistata dal Brescia, società che sino a qualche anno fa era tra le migliori in Italia.

Non è un caso che anche con le rondinelle il rendimento sia stato alto. Uno scudetto conquistato e un gol nella storia, quello realizzato contro il Fortuna Hjorring che l’hanno legata per sempre alla storia del calcio femminile. Gol europeo importante e altra stagione itinerante, stavolta a Verona con la miglior media realizzata per numero di presenze: 19 gettoni in Serie A e cinque marcature per lei.

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Dall’estate 2017 l’approdo in bianconero con il primo scudetto vinto ai rigori proprio contro il Brescia e una crescita continua. Cento le partite disputate con la maglia delle woman, quattro scudetti e una Coppa Italia sono decisamente un bottino importante. Da rimpinguare assolutamente, perché anche nel calcio femminile la Juventus segue una regola ben preciso. Ovvero, che vincere non è importante… ma l’unica cosa che conta.