Salernitana, che ripresa! 45 minuti lanciano il destino

La ripresa della Salernitana … in tutti i sensi. Perché i campani hanno conquistato la prima vittoria in uno strano rapporto tra primi e secondi tempi dei sette match giocati sinora.

Djuric esulta - Getty Images
Salernitana in netta ripresa con la vittoria di sabato – Getty Images

C’è una Salernitana in ripresa. Di risultati, perché la vittoria contro il Genoa è servita a sbloccare l’ambiente, ma anche di gioco, vedendo la partita contro i liguri. Una ripresa di gioco e di punti che portano la squadra di Fabrizio Castori ad abbandonare per la prima volta in campionato l’ultima posizione.

Una piccola soddisfazione che potrà essere da sprone per il futuro, ben sapendo come la piazza sta sostenendo i granata con una presenza massiccia allo stadio “Arechi”. Di ciò ne è consapevole Fabrizio Castori, che conta di avere Simy e Franck Ribery al meglio e questa pausa per le nazionali servirà anche per mettere minuti di allenamenti nelle gambe, utili per il futuro.

La Salernitana ha dimostrato di potersela giocare in Serie A, questo è già un dato di fatto. Chiaramente è un roster che non ha risolto tutti i mali, ma può guardare con fiducia ai prossimi match e cercare di strappare altri punti. A gennaio, poi, sarà completata la rosa, anche in base alle indicazioni del tecnico e a quanto il mercato potrà offrire. In entrata così come anche in uscita.

Il bilancio particolare

Gagliolo e Di Tacchio - Getty Images
Curva granata in festa per i campani – Getty Images

Tra primi e secondi tempi la Salernitana ha avuto un rapporto abbastanza bislacco. In effetti quando ha perso, aveva sempre fatto meglio nella prima frazione, incassando nella ripresa. Quando ha preso punti contro Verona e Salernitana aveva chiuso il primo tempo perdendo o pareggiando.

Stranezze che vanno viste anche al dettaglio, partendo dai primi due match. Contro il Bologna e la Roma infatti la Salernitana aveva chiuso sullo 0-0. Nella ripresa qualcosa è scattato dal punto di vista mentale per gli avversari, tenendo i granata in disparte.

A Bologna sono state decisive le disattenzioni difensive nel 3-2 finale: Lorenzo De Silvestri per due volte ha saltato da solo in mezzo all’area piccola. Contro la Roma, invece, si sono aperte le autostrade difensive, il confronto tra centrocampisti è scoppiato in favore dei giallorossi, abili poi a dilagare per 4-0.

Musica diversa contro il Torino, il gol di Antonio Sanabria arrivò nel recupero, poi altre tre reti granata. Difesa solida contro l’Atalanta sino al gol di Duvan Zapata al 75° minuto. Nell’altra sconfitta contro il Sassuolo di sette giorni fa, invece, il gol degli emiliani è arrivato nuovamente nella ripresa.

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Contro il Verona, invece, un punto guadagnato dopo lo svantaggio a doppia firma Nikola Kalinic. Sabato, invece, dopo un pari ad occhiali, la zuccata decisiva di Milan Djuric. Si festeggia ancora, giusto così.