Argentina, Lautaro piange in panchina: i motivi delle lacrime

Prima la paura per le noie muscolari, poi la prestazione maiuscola: Lautaro però piange dopo il cambio nel match dell’Argentina. Ecco i motivi. 

Lautaro Martinez Inter scudetto
Lautaro Martinez piange dopo il match dell’Argentina (fonte foto GettyImages)

Inizio scoppiettante per Lautaro Martinez, che ha preso in mano l’Inter ed è un punto fermo in nazionale. Inzaghi e Scaloni non rinunciano mai all’attaccante, che dopo l’addio di Lukaku è l’uomo immagine dei nerazzurri. Qualità e soprattutto gol, che spingono Marotta e Ausilio a blindare il Toro, deciso a prolungare il contratto ma alle sue condizioni. Il prossimo obiettivo però è la Lazio.

Una partita che potrebbe definitivamente confermare le ambizioni della sua squadra di club, per un attimo in apprensione dopo le notizie in arrivo dal Sud America. Lo stop precauzionale ha fatto temere il peggio, e invece ieri Lautaro ha prima servito un assist a De Paul, e poi firmato il 3-0 con cui l’albiceleste ha sconfitto l’Uruguay. Infine una curiosa uscita dal campo. In lacrime. 

Lautaro dopo il cambio piange: è il Toro a spiegare le sue lacrime

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Lautaro Martinez in lacrime, ecco i motivi (GettyImages)

Una partita da protagonista. Forse anche più di Messi, che ha trovato comunque il modo per andare in gol. Lautaro Martinez è ormai protagonista dell’Argentina, che mai come negli ultimi anni sembra una squadra completa, forte fisicamente, pronta a vincere. Merito anche del Toro, bomber implacabile che in nazionale ha trovato un posto da inamovibile per Scaloni.

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E dopo gol e assist, Lautaro Martinez piange in panchina. I motivi li ha spiegati l’attaccante nerazzurro, ed esprimono in pieno il lato di un calciatore molto attaccato alle sue origini. “Vero, ero in lacrime – ha affermato nel post partita – perché ho ricordato tutti i sacrifici fatti per arrivare fino a qui. Allo stadio era presente la mia famiglia e mia figlia. Mi sono emozionato anche per questo motivo, e sono grato a loro per questa vicinanza”.