Marco Van Ginkel ci riprova: ora è davvero maturato?

Marco Van Ginkel alla soglia dei trent’anni può ancora ritagliarsi un ruolo da protagonista? Il centrocampista olandese potrebbe essere anche un colpo last minute per il mercato di gennaio.

Van Ginkel - foto LaPresse
Marko Van Ginkel appare pienamente recuperato – Foto LaPresse

Ha avuto sfortuna, si è rialzato, ora sembra un altro calciatore. Quella di Marco Van Ginkel non è stata di certo una carriera fortunatissima, tra scelte sbagliate, infortuni, infezioni e anche un certo masochismo del destino che sembrava essersi accanito. Il centrocampista olandese classe 1992 ha ora trovato una nuova dimensione nel Psv Eindhoven, la sua stagione è iniziata bene e sta addirittura interessando gli osservatori in giro per l’Europa.

Perché il centrocampista olandese, per qualità tecniche ed esperienza, potrebbe servire a molte squadre europee. Un’offerta importante potrebbe far vacillare il Psv, che ha ripreso il centrocampista con sé ma potrebbe cedere in favore di una buona plusvalenza nel mercato di gennaio.

C’è ancora un mese di tempo per decidere – effettivamente – ma i progressi dell’olandese sono stati importanti dal punto di vista fisico e morale, più che da quello calcistico. Perché i mezzi tecnici c’erano, ma non spesso erano supportati dalla fortuna e dalla piena integrità. Per questo, il ritorno in Olanda non è stato considerato come un fallimento, ma anzi come un punto di riscatto della carriera.

Il Chelsea e l’esperienza italiana

Van Ginkel con il Milan - foto LaPresse
L’olandese per un anno anche in Italia con il Milan – foto LaPresse

La carriera di Marco Van Ginkel partì dal Vitesse, diventando subito uno dei migliori centrocampisti del campionato olandese. Con la maglia gialla si rese protagonista fino ad arrivare alle attenzioni del Chelsea, che investì dieci milioni di euro sul suo cartellino. Non fu l’unico calciatore dei blues comprato sullo slancio dell’emotività, se ne accorse praticamente sin da subito con le due presenze messe a referto in Premier League.

Troppo poco decisamente, così nell’estate del 2014 arrivò in Italia, il Milan ottenne il prestito di quello che era un centrocampista promettente, ma per alcuni troppo acerbi. Con Pippo Inzaghi giocò relativamente pochino, 17 partite in Serie A, l’esordio nel match di Empoli (quando segnò Fernando Torres) e un gol siglato alla Roma. Troppo poco per il riscatto, nuovo prestito allo Stoke City nemmeno completato, per arrivare sei mesi al Psv Eindhoven.

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Che riottenne per altri due prestiti il cartellino del calciatore, prima di tornare ancora al Chelsea. L’infortunio al ginocchio, un’infezione particolare e l’intenzione di mollare erano pensieri ben presenti, prima di una rinascita avvenuta dopo mille giorni senza calcio, praticamente un’eternità. Giorni di calcio che oggi sta vivendo ancora con il Psv Eindhoven, una squadra che ha puntato ad occhi chiusi sul centrocampista. Per ora è il metronomo olandese ammirato dai tifosi biancorossi, a gennaio potrebbe dirigere il traffico in una squadra con ben altre ambizioni?