Bundesliga dai mille bomber: l’Italia gli strizza l’occhio

I bomber della Bundesliga esistono oltre i famigerati Haaland e Lewandowski. Ci sono tanti altri attaccanti che stanno emergendo nel torneo tedesco, molti sono seguiti dal mercato e qualcuno potrebbe anche cambiare squadra.

Haaland fermato - foto LaPresse
I bomber della Bundesliga affidabili e preziosi – foto LaPresse

La fabbrica del gol. La Bundesliga si conferma come un torneo importante che rende merito a quanti sanno segnare più gol nel corso di una stagione. Il torneo dei bomber non a caso, la sfida tra Haaland e Lewandowski è come uno scontro tra titani. Il norvegese è la bandiera giovane di un Borussia Dortmund che mostra parecchia intraprendenza. Lewandowski è il vincitore (solo morale) del pallone d’oro, ma anche la scarpa d’oro che ha levato il record tedesco a Gerd Muller.

Questi due sono intoccabili, ma non per questo la Bundesliga lesina i bomber, anzi. Gente che sta trovando una stagione importante sotto porta, la ventina di gol stagionali porta spesso a raccogliere gli obiettivi di tutta una squadra.

Il campionato tedesco fornisce bomber di tutti i tipi. Non solo i centravanti fisicati, come nel caso di cui sopra, ma anche gente che sfrutta il senso della posizione. Gli effetti sono garantiti, i bomber creano spettacolo anche con poco. Ci sono molti attaccanti alla ricerca di una ribalta. Ottenendola attraverso i gol, come il pane quotidiano necessario per ottenere gli obiettivi personali e del proprio team.

La fiera del gol con bravi attaccanti

Nkunku foto LaPresse
Il Lipsia stregato dal bravo Nkunku – foto LaPresse

Il primo nome monitorato è Anthony Modeste, che diverge dal cognome proprio per la capacità di fornire prestazioni eccellenti. Un attaccante tutto d’un pezzo, classe 1988 sembra esser giunto al momento della massima maturazione. L’uomo delle doppiette per il Colonia, le ha realizzate contro il Bayer Leverkusen e l’Union Berlino, nonché in coppa. Il francese potrebbe non concludere la sua carriera in Germania, Marsiglia e Psg lo tentano in patria, la Lazio lo ha seguito spesso e volentieri.

La verve di Taiwo Amoniyi, nigeriano dell’Union Berlino, lo porta a essere una sorta di Osimhen… tascabile. Ha qualche centimetro in meno ma stessa voglia di attaccare la porta e la profondità. La Roma lo segue con attenzione, la Coppa d’Africa può dargli un’ulteriore maturazione.

La crescita di Ihlas Bebou, seconda punta di proprietà dell’Hoffenheim, impressiona gli addetti ai lavori. Un elemento di velocità e corsa, la tripletta contro il Greuther Furth un mese fa lo ha riportato alle attenzioni del pubblico. Il Liverpool e in Italia la Juventus lo seguono con attenzione.

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Infine Cristopher Nkunku (classe 1997) altro francese di talento e dai gol pesanti. Un elemento determinante per il Lipsia, la tripletta al Manchester City è stato il suo capolavoro della stagione: Guardiola, da quel momento, non ha mai smesso di pensarci.