Borja Mayoral, tutto sul vice Dzeko della Roma: carriera e curiosità

Borja Mayoral, dal Real Madrid alla Roma
Borja Mayoral, dal Real Madrid alla Roma

I dati certificano l’importanza di Borja Mayoral nella Roma. La carriera dello spagnolo, lo sponsor Zidane, il suo grande idolo

Ha segnato sei gol tra campionato e Europa League. Mantiene una media di 0.86 expected goals ogni novanta minuti, la seconda più alta della sua carriera. Borja Mayoral è l’asso nella manica di Fonseca nella Roma che sogna in grande.

I suoi 3,09 tiri totali, di cui 1,24 in porta, ogni novanta minuti, certificano il suo valore. L’indicatore dei gol attesi per tiro, rigori esclusi, è di 0.28. Decisamente la più alta della sua carriera. E’ anche il tasso di pericolosità più alto di tutta la squadra.

Il suo è un talento precoce. Da piccolo giocava a calcio per ore, e si vedeva già che era un paio di spanne sopra i coetanei. A dieci anni, se ne accorge anche il Real Madrid che gli apre le porte delle giovanili. Suo padre, macellaio, lo accompagnava a Valdebebas in macchina. Quando non poteva, il piccolo Borja prendeva l’autobus.

Sua madre gli ha insegnato a farsi le iniezioni da solo perché diabetico, ma questo non l’ha mai fermato. Con un modello come Cristiano Ronaldo e una motivazione come la sua, emergere è solo questione di tempo.

Leggi anche – Milan-Torino, Giampaolo contro il passato: in ballo il suo futuro

Borja Mayoral, dal Real Madrid alla Roma

Borja Mayoral, dal Real Madrid alla Roma
Borja Mayoral, dal Real Madrid alla Roma

Al Real Madrid, però, la concorrenza è troppa. Il tempo è dalla sua, ma non va nemmeno dato troppo per scontato. Così nel 2018 Borja saluta, dopo l’addio di Zidane, e trova una collocazione diversa nel Levante. Zizou lo sponsorizza, Borja si fa notare intanto perché gioca con la maglia numero 2. Non proprio la più comune per un attaccante.

Ma la sua qualità è di nuovo al centro della scena. Segna 14 gol in 69 partite, si dimostra costantemente al servizio dei compagni. A Roma vive a Casal Palocco. Con Pedro si è formato un duo affiatato, e non solo in campo.

I connazionali lo hanno praticamente adottato, è spesso a casa di Pastore. Non c’è concorrenza con Dzeko, che gli è molto amico. Pratica yoga, con l’ex Barcellona Ernesto Cornejo Sánchez. Così mantiene la necessaria tranquillità per far volare la Roma.