Gattuso come Conte e Spalletti: le sfuriate dei tecnici contro i presidenti

Napoli Gattuso De Laurentiis
Gennaro Gattuso (Getty Images)

Gattuso ha replicato duramente alle voci che lo vogliono in bilico al Napoli. Parole dirette a De Laurentiis che non è il primo fra i presidenti al centro delle sfuriate dei tecnici. 

Da Conte a Spalletti, passando per Mourinho e Gattuso. Le parole del tecnico del Napoli ieri hanno lanciato un messaggio chiaro al club e al presidente, che non è il primo a incassare le sfuriate degli allenatori. “Il rapporto con De Laurentiis è sempre stato ottimo – ha dichiarato il trainer calabrese – perché ha allestito una squadra forte e mi ha accontentato anche con l’innesto di Bakayoko. Io qui non mi sento a mio agio però. Con la squadra va tutto bene ma prendo schiaffi da tutte le parti. Rispetto molto De Laurentiis, ma negli ultimi giorni c’è stata un po’ di delusione da parte mia per una vicenda gestita male. Io non mi sono mai seduto a tavolino per incontrare altri club perché penso solo a lavorare”.

Parole dirette quelle di Gattuso, che è ingiustamente bersagliato dalle critiche. La sua squadra, frenata dagli infortuni, è quinta in classifica con una partita in meno e la seconda miglior difesa del torneo. Numeri importanti che testimoniano il lavoro di un tecnico molto amato dalla piazza e dalla squadra, che ha reagito con forza alle polemiche degli ultimi giorni. Le dichiarazioni di Gattuso sono destinate a far discutere, ma il suo passato parla per lui, in termini tecnici e di rispetto verso i club, dai quali non ha mai preteso di onorare gli accordi anche dopo gli esoneri. La sua sfuriata però non è un caso isolato. Da Lippi a Conte, passando per Spalletti, Mourinho e Trap, sono tanti gli allenatori ad aver chiarito davanti ai microfoni le vicende con i propri presidenti, ma anche con stampa e tifosi.

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Le sfuriate dei tecnici, Gattuso come Conte: l’allenatore non si sente protetto

Conte
Conte, anche lui criticò alcune mosse della società (Getty Images)

Tecnico contro presidente, davanti ai microfoni e senza essere mai banali. Le parole di Gattuso non sono un caso isolato. Prima di lui Antonio Conte fu protagonista di una sfuriata contro la società che aveva lo stesso obiettivo. Difendere il lavoro dello staff e della squadra dalle voci in arrivo dall’esterno. Era il 3 agosto del 2020 quando il tecnico dell’Inter in conferenza andò giù duro contro Zhang. “Non è stato riconosciuto il lavoro della squadra – disse l’ex Juventusperché tutto l’ambiente deve stare vicino al gruppo anche nei momenti duri. Abbiamo preso schiaffi da tutti ma bisogna essere forti anche fuori dal campo, e spero che il proprietario lo capisca”.

Una critica severa ai dirigenti nerazzurri, che ricalcò quella di Luciano Spalletti. Durante la sua avventura all’Inter in più occasioni criticò le posizioni di un club che rimase in mezzo nelle sue vicende con Icardi, quasi a voler testimoniare che Marotta scelse lui come mezzo per sancire lo strappo con l’argentino. Rotture difficili da ricucire, e che in ogni caso lasciano poi sempre un segno nei rapporti. L’ultimo sfogo di Gattuso è infatti destinato a far discutere, ma l’impressione è che il lavoro del tecnico calabrese sia in linea con le aspettative di una piazza che ha legato molto con un professionista molto attaccato al club campano.