Napoli, le spine di Gattuso: cosa succede?

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Gattuso allenatore del Napoli (Getty Images)

Il Napoli ha incassato altri tre gol nella semifinale di ritorno contro l’Atalanta, con errori marchiani da parte dei suoi difensori

La finale di Coppa Italia sarà Juventus-Atalanta, complice le vittorie su Inter e Napoli. Proprio la squadra di Gattuso, ha mostrato ancora una volta la sua involuzione, in una partita, la seconda di fila, in cui dopo venti minuti era sotto di due gol.

A differenza della sfida di andata, stavolta il Napoli ha giocato in modo più offensivo sin dall’inizio, senza fare catenaccio, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gattuso non ha avuto il coraggio di proseguire con le proprie idee, dimostrando che contro l’Atalanta di Gasperini non si può giocare a viso aperto.

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L’involuzione del Napoli, da Sarri a Ancelotti-Gattuso

 

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Sembra lontano ottobre, ad inizio stagione, quando il Napoli vinceva e convinceva. Una difesa granitica, che è stata a lungo la migliore della prima parte del campionato in corso. Poi a fine dicembre la svolta, l’infortunio di Koulibaly, inizia a togliere qualche certezza, con Maksimovic che non alla sua altezza.

Lo stesso senegalese, non ha più giocato ai livelli del 2017/2018, quando poteva essere paragonato ai migliori centrali del mondo, come Sergio Ramos e Chiellini. Manolas, comprato nell’estate 2019, in questo suo secondo anno ha commesso parecchi errori in fase di impostazione, e di sicuro giocare ogni tre giorni non aiuta Di Lorenzo.

Errori, che dopo uno splendido triennio azzurro, con alla guida Maurizio Sarri, dal 2015 al 2018, si sono ripetuti prima con Ancelotti, mai capace di vincere tre volte di fila in campionato con il Napoli, e ora con Gattuso, con la sua squadra sempre toppo lunga.

 

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Eppure, è strano che questa squadra, al netto della mancanze di Manolas per infortunio, e di Koulibaly per Covid, riesca a peccare anche nel marcare più da vicino l’uomo o intercettare passaggi chiave, per fermare l’Atalanta in occasione del secondo e del terzo gol.

Possibile un problema a livello mentale, nonché di allenamento; lo stesso Gattuso ha dichiarato come giocando ogni tre giorni le partite non si riescano a preparare a dovere.

Le colpe anche della società

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ADL presidente del Napoli (Getty Images)

Aurelio De Laurentiis, ovviamente, non può essere esente da colpe. Ha mandato via Sarri, per ingaggiare Ancelotti, che a sua detta gli ha distrutto una squadra. Poi ha preso Gattuso; a gennaio 2021, non contento della squadra e dell’allenatore, ha contattato altri allenatori, tra cui proprio Sarri.

Gestite male anche le vicende relative a Maksimovic e Hysaj in scadenza a giugno. Il Napoli sembra proprio affrontare un ridimensionamento, nella forza della squadra e delle ambizioni, con una difesa alla mercé di tanti, e con una situazione tra società e allenatore non rosea. Adesso, non resta che aspettare le prossime mosse di ADL, e conseguentemente di Gattuso e dei calciatori.