Lazio-Torino, Lotito e Cairo non ci stanno: cosa succede adesso

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Lotito e Cairo presidenti di Lazio e Torino (instagram)

Continua il caso Lazio-Torino, con Lotito che vuole andare al CONI, e la Procura Federale che vuole indagare sulla furbizia di Cairo.

Il caso Lazio-Torino potrebbe non essere chiuso ieri, con la sentenza che ha disposto il recupero della partita. Lotito non ci sta, e potrebbe presto ricorrere al CONI, sia per il match, per il quale chiede il 3-0 a tavolino, sia per se stesso, in quanto è stato deferito per 7 mesi da qualsiasi attività legata al calcio. In poche parole, non può andare negli spogliatoi e a Formello dove si allena la sua squadra.

Lazio-Torino, però, vede l’interessamento anche da parte della Procura Federale, Quest’ultima, infatti, dopo aver letto il dispositivo della sentenza, vuole vederci chiaro sulla “furbizia” usata dal presidente Cairo.

Secondo il verdetto, difatti, il proprietario dei granata ha tratto profitto dai provvedimenti adottati dall’ASL del capoluogo piemontese. Ciò, chiaramente, va in contrasto con i principi di lealtà dello sport e del calcio, e quindi la Procura ha aperto un’indagine.

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Lazio-Torino, cosa c’è che non va

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Componenti biancocelesti in campo prima di Lazio-Torino (Getty Images)

Il caso Lazio-Torino, quindi, continua a far discutere. I biancocelesti, valutano eventuali ricorsi al CONI, ma anche i granata lo fanno. Infatti, Cairo non vuole passare per il furbo della situazione, e vorrà di certo far valere l’onestà delle sue azioni.

Di certo, è che il presidente della Corte Federale Sandulli, ha dato due spiegazioni diverse dei due casi famosi di questa stagione, ovvero Juventus-Napoli oltre a Lazio-Torino. Difatti, riguardo la prima partita, aveva sin da subito messo in evidenza la mancata osservanza dell’etica sportiva da parte degli azzurri, dando i 3 punti ai bianconeri, salvo poi essere completamente ribaltato dal CONI.

Nel caso dei club di Lotito e Cairo, invece, si è subito rimesso a quella sentenza, definendo l’atto dell’ASL superiore a quello della Lega Calcio e del calcio in generale. Quindi, resta da capire perché continuare a andare in tribunale, pur sapendo che Sandulli la pensa in modo uguale ai vertici del calcio italiano, ma si rimette al CONI.

Lazio-Torino, adesso, come pare, dovrebbe proseguire in tribunale. Sia Lotito che Cairo ne vogliono uscire puliti e vittoriosi, mentre il calendario della stagione avanza imperterrito, verso la fine.