Allarme Covid Serie A: le scelte dei club e i calciatori coinvolti

Allarme Covid Serie A
Allarme Covid Serie A, i club in allerta dopo il cluster in nazionale (Gettyimages)

Allarme Covid Serie A: il calcio va avanti ma i club decidono autonomamente. I contagi in nazionale preoccupano. 

Giornata di controlli in Serie A dopo le brutte notizie portate in dote dalla nazionale. Il cluster nel gruppo azzurro si fa pesante, e potrebbe incidere sulla giornata che prenderà il via domani. Dopo le qualificazioni ai Mondiali, sono risultati positivi almeno 5 membri dello staff più Bonucci. La situazione inizia a farsi delicata ed è sempre più allarme Covid in Serie A. Il Napoli è infatti alle prese con il caso Zielinski, risultato prima positivo al tampone in aeroporto e poi negativo. Il calciatore in passato è già stato contagiato e potrebbe trattarsi di un falso positivo, ma il club è chiaramente costretto ad attivare tutte le misure previste.

Problemi anche in casa Juventus. Bonucci e Demiral sono risultati positivi, ma i bianconeri convocati da Mancini sono molti, e il timore è che il cluster in nazionale possa avere riflessi ben più pesanti. Al Sassuolo hanno scelto autonomamente, e tutti i calciatori reduci dai match in giro per l’Europa non saranno convocati per la gara con la Roma. Tra questi anche Ayhan, positivo dopo il focolaio nella Turchia.

Il Bologna invece ha invece praticamente isolato Roberto Soriano, che non mostra fortunatamente sintomi ma ha viaggiato con il clan azzurro. C’è apprensione quindi fra i club, e la sosta ha rovinato la serenità delle squadre italiane. Per la Lega però non c’è nessun rischio stop nonostante le parole del responsabile sanitario della Serie A che destano preoccupazione.

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Allarme Covid Serie A, società avvertite: “Situazione molto delicata”

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I club stanno sottoponendo i calciatori a tamponi continui dopo il focolaio Covid nell’Italia (Getty Images)

Per la Lega non c’è quindi il rischio di rinviare un’intera giornata. I medici dei club però stanno lavorando senza sosta per evitare focolai in gruppo, scegliendo autonomamente. Il pericolo è elevato per i calciatori e per le famiglie, e Gianni Nanni, medico del Bologna e responsabile sanitario dei club di Serie A, ha invitato le squadre a tenere alto il livello d’allerta. “Non è una situazione semplice – ha riferito all’Ansa – e noi a Bologna effettueremo controlli fino al giorno della gara con l’Inter per evitare problemi. E’ una situazione d’allarme e come tale va gestita e affrontata. Bisogna valutare ogni elemento che mostra sintomi anche minimi”. 

A conti fatti sono 13 i club in preallerta più il Chelsea, che ha “prestato” a Roberto Mancini l’esterno Emerson Palmieri. Le positività emerse però non lasciano sereni i calciatori della Serie A e creano amarezza nella Federazione, che ha rispettato i protocolli ed effettuato tamponi quotidiani.

Non è bastato per gestire le delicate trasferte e almeno fino a domenica le società restano in allerta e dovranno autonomamente gestire i calciatori reduci dell’esperienza in azzurro. La Serie A è quindi sotto scacco, e la speranza è che nella giornata odierna i controlli in arrivo non portino in dote nuovi problemi.