De Bruyne, maestro con Guardiola, ma bocciato da Mourunho: cosa successe

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De Bruyne e Guardiola (Getty Images)

De Bruyne migliore in campo oggi con il Manchester City di Guardiola fu bocciato da Mourinho: il curioso aneddoto ai tempi del Chelsea.

Un belga capitano del Manchester City, di cui è l’anima, il fulcro del gioco e l’uomo dalle reti pesanti. Guardiola ha cambiato modo di far male agli avversari, passando dal Tiki Taka ad un’idea di gioco più verticale e geometrica. Lo ha fatto grazie ad un calciatore capace di vedere il calcio in tutte le sue sfumature. Il tecnico ex Barcellona gli ha affidato le chiavi di un City che ha in mano la Premier League e che oggi ha raccolto un successo pesante contro il Borussia Dortmund, ma in passato il belga ebbe una grande delusione.

Accadde al Chelsea, che rimpiange ancora il suo rendimento con i Citizens. In questa stagione ha messo insieme 32 presenze fra Premier, Coppe nazionali e Champions, e le ha impreziosite con 8 gol e 16 assist, compresa la preziosa firma ha permesso alla squadra di battere oggi il Borussia Dortmund. Mourinho però fu mai convinto dalle doti di un calciatore che punta a vincere tutto, in Inghilterra, e con la maglia del Belgio.

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De Bruyne e il rapporto con Mourinho: dal Chelsea al City una crescita clamorosa

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Il gol di De Bruyne al Borussia (Getty Images)

A 29 anni De Bruyne è nel momento migliore di una carriera scandita da grandi successi e qualche delusione. Una su tutte, che gli fu data da Josè Mourinho. I Blues lo prelevarono dal Genk per 9 milioni, e da quel momento in poi la sua storia andò avanti fra prestiti ed un amore mai decollato. Finito proprio dopo un colloquio con il portoghese. Mourinho, per ammissione di De Bruyne, gli confidò di puntare molto su di lui, ma dopo un buon inizio nella stagione 2012-2013, fu accantonato. Fu il punto finale della sua avventura a Londra.

“Dopo qualche presenza mi mise da parte – raccontò il belga in una intervista – e in un incontro parlò delle mie statistiche, inferiori a quelle dei compagni di reparto. Avevo messo insieme un solo assist, nessun gol e pochi recuperi. Provai a spiegargli che avevo poco spazio per mettermi in mostra e mi rispose che l’addio di Mata mi avrebbe reso la quinta scelta. Con sincerità gli chiesi di essere ceduto, loro incassarono una buona cifra e io ritrovai me stesso. Fui dispiaciuto perché quell’anno avrei potuto firmare con molti club tra cui il Borussia Dortmund, ma la mia scelta fu premiata ugualmente”.

Dopo il passaggio al Wolfsburg infatti il City lo riportò in Inghilterra, e l’ultima tappa di quella scelta è andata in scena proprio contro i tedeschi stasera. Un gol dopo una palla recuperata, e il via all’azione del raddoppio. Tutto ciò che non aveva fatto con Mourinho, e tutto ciò che lo ha reso prezioso per Guardiola. Ecco perché De Bruyne è diventato uno dei calciatori più incisivi d’Europa.