I rimpianti della Juventus a quota 12: sarebbe stato scudetto?

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Andrea Pirlo perplesso, una stagione da 6 per sua stessa ammissione - Getty Images

I rimpianti della Juventus fanno quota 12. Ovvero non il secondo premio del Totocalcio, bensì i punti persi per strada contro avversari più abbordabili nella lotta allo scudetto.

Il decimo scudetto consecutivo non è arrivato e i rimpianti della Juventus aumentano sempre più. Ormai è questione di matematica, lo scudo dalle maglie bianconere sarà strappato in favore dell’Inter, dal 2012 il tricolore non conosceva che la via di Torino.

Tutto questo, per colpa anche della squadra bianconera stessa, incapace di saper concretizzare le occasioni più ghiotte. A 13 punti di distanza ora, ma poteva essere anche a una sola lunghezza dell’Inter e in corsa per il primato. Senza strafare per giunta, così ecco una serie di occasioni mancate, irripetibili ormai.

A partire dalla trasferta di Crotone, con il pareggio in Calabria per 1-1, per la seconda volta di fila. Allo stadio “Ezio Scida” mancava Cristiano Ronaldo per covid, si sbloccò Morata e fu espulso Chiesa, ma fu un pareggio raggiunto in grande emergenza per via delle assenze. Ciò nonostante, vedendo il campionato non eccellente dei pitagorici, vengono tanti dubbi e perplessità, la Juventus anche con le assenze avrebbe potuto centrare l’intera posta in palio.

Occasione mancata a Crotone, così come a Benevento. Lì dove Cristiano Ronaldo nemmeno fu convocato, il Benevento fece una buona partita e strappò un pari dignitoso. Morata segnò e sbagliò, la Juventus non conquistò la vittoria.

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Si annidano i pensieri del campionato

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I rimpianti della Juventus: sarebbe bastato un centrocampo al top come l’attacco – Getty Images

Ben più grave fu quanto accadde prima di Natale. Juventus-Fiorentina fu semplicemente disastrosa: gol di Vlahovic, espulsione dopo 16 minuti di Cuadrado, autogol di Alex Sandro, infortunio per De Ligt. Lo 0-3 finale fu un qualcosa di sconvolgente, ebbe un effetto deleterio anche per i viola che si convinsero di tirare i remi in barca. Altri tre punti persi per strada.

Ed eccoci al return match contro il Benevento, dove i rimpianti della Juventus aumentano a dismisura. Primo tempo senza un tiro in porta, poi un errore scellerato di Arthur che ha aperto la porta a Gaich per l’1-0 finale. Anche il Benevento, dopo la Fiorentina, sembra cullarsi un po’ troppo di questa vittoria, ma è già un’altra storia.

Nel derby poi altri due punti persi contro il Torino, non certo una squadra irresistibile. Con i gol di Sanabria arrivati per errori dei singoli, altro tasto dolente di questa stagione. Sommando il tutto fanno 12 punti mancanti all’appello, e in una stagione non eccezionale potevano fare la differenza.

Intanto sarebbero valsi già la sicurezza di tornare in Champions League per la prossima stagione, così come un tentativo almeno disperato di sperare nella lotta al tricolore. Tempi persi e occasioni buttate al vento, la Juventus del futuro dovrà tornare a respirare il suo dna. Ovvero di essere una squadra particolarmente letale nell’affrontare le squadre di bassa classifica.