Superlega, guadagno dei club impressionante: cifra folle

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Quella del 19 aprile del 2021 è una data che potrebbe entrare di diritto nella storia del calcio. Oggi è stata comunicata ufficialmente la creazione della Superlega, la nuova competizione che può garantire un guadagno assurdo ai club: cifra incredibile. 

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Andrea Agnelli, ha dato le dimissioni da presidente ECA (Getty Images)

Potrebbe aprirsi oggi una nuova, storica, pagina del calcio moderno. Nella notte è stato diramato il comunicato ufficiale con il quale è stata annunciata la creazione di una nuova manifestazione, la cosiddetta Superlega. Si tratta di un torneo nuovo, innovativo (e ricchissimo) in cui 20 squadre partecipanti si scontreranno prima in due gironi da 10, per poi darsi battaglia dai quarti di finale in avanti. Una competizione privata, non riconosciuta dagli organi del calcio mondiale, e che promette un’aspra battaglia legale tra i club firmatari  , la Uefa e la FIFA.

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C’è ancora grande caos e incertezza attorno a questa Superlega: rimane da capire chi sono le ultime tre squadre fondatrici (12 già sono note), come e quando si svolgerà il torneo che promette di andare a cancellare Champions ed Europa League. Una competizione, quella appena nata, che racchiuderà solo il meglio del calcio europeo e che potrebbe garantire ai club partecipanti grandi introiti. Ben maggiori a quelli garantiti dalle competizioni UEFA.

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Guadagno club Superlega: chi finanzia il torneo

A livello sportivo quindi si tratterà di un torneo con 15 squadre partecipanti fisse più altre 5 ammesse per meriti sportivi. Sotto l’aspetto livello economico la Superlega promette di ‘spazzare via‘ la concorrenza rappresentata dall’Uefa e dalle sue competizioni. A finanziare il nuovo torneo sarà la J.P. Morgan, la più grande banca al mondo, con un investimento iniziale di circa 3 miliardi e mezzo di euro.

Il Times e il New York Times parlano di un guadagno assicurato per ogni club partecipante di circa 350 milioni di euro, cifra che andrebbe anche a risanare i bilanci gravati in particolar modo dalla crisi dovuta al Covid. La nuova competizione, si legge nella nota ufficiale, sarà basata sul criteri di sostenibilità, poiché tutti i club fondatori accettano di adottare un quadro di spesa.

In cambio del loro impegno” si legge nel comunicato diramato nella notte, “i club fondatori riceveranno collettivamente un pagamento una tantum di 3,5 miliardi di euro dedicato esclusivamente alla realizzazione di piani di investimento in infrastrutture e compensando l’impatto del Pandemia di Covid“.

Cifre che per la UEFA non sembrano raggiungibili, se consideriamo soprattutto che per la Champions League i club ricevono circa 15 milioni solo per la partecipazione (a cui si aggiungono circa 2,5 milioni per ogni vittoria, 900 mila euro per i pareggi). Cifre che ovviamente crescono con l’avanzamento nella competizione: il Bayern ultimo vincitore al termine della sua cavalcata si portò a casa circa 82 milioni di euro.

Recentemente la UEFA (che già fiutava la minaccia della Superlega) è passata dalla distribuzione di 1.269 milioni di euro a 1.950 milioni di euro. Una differenza non sostanziale per i grandi club, ma di vitale importanza per le società più piccole.