Claudio Lotito nel panico: multiproprietà da risolvere

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Proprietario di Lazio e Salernitana: in Serie A non potrebbero coesistere sotto un'unica guida - Getty Images

Claudio Lotito e il problema della multiproprietà alla Salernitana: una questione non semplice da dipanare visti…gli ottimi risultati dei campani.

Per Claudio Lotito c’è un problema in più. Oltre alle grane federali che spesso incombono sul numero uno della Lazio, arriva la questione Salernitana. L’ottimo andamento dei campani, in piena zona playoff e con possibilità di una promozione diretta, rimettono in cammino un vecchio quesito ancora non risolto. Sia la Lazio che la Salernitana sono di proprietà di Lotito, per la squadra campana ne è anche co presidente Marco Mezzaroma. Tutte e due le compagini non possono rimanere in Serie A di uno stesso proprietario, per ovvi motivi.

Così, questi ultimi mesi della stagione potrebbero essere ben delicati. Claudio Lotito deve trovare un acquirente e sciogliere la questione multiproprietà. Già interpellato in passato, ha sempre detto di considerare la Salernitana come una forma di crescita, anche se le sue parole non sono certo piaciute ai tifosi campani. Che rimproverano al patron della Lazio di considerare quella campana come una sorta di seconda squadra o, peggio ancora, una succursale del team biancoceleste.

Dunque, da prendere con le pinze questa vicenda della multiproprietà, in un momento dove sia Lazio e sia Salernitana sono ancora in piena lotta per gli obiettivi. Lotito dovrà trovare un patron nuovo, cedere la Salernitana o addirittura … regalarla in caso di promozione in Serie A.

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Il dilemma campano e le ambizioni all’Arechi

Azione della Salernitana - Getty images
La Salernitana con Claudio Lotito sogna la Serie A… ma sarà problema multiproprietà – Getty images

Questa stagione ha riportato la squadra granata ai vertici, in un torneo equilibrato e comunque ricco di buone aspettative. Il ritorno di Fabrizio Castori ha rilanciato la Salernitana, brava a rimanere sempre attaccata al treno playoff. Squadra solida, quasi catenacciara in alcuni casi, il “vecchio” Castori sa benissimo quando difendersi e quando ripartire.

Un po’ come fece a Carpi, trovò la quadratura in un team roccioso e vinse incredibilmente il torneo di Serie B nella stagione 2014-15. Così a Salerno, sono tornati di moda i vecchi dettami tattici, con una spruzzata di novità come nel caso dell’attacco, che si regge sulla fantasia di Gennaro Tutino, ex Cosenza e giocatore forse in rampa di lancio definitiva.

Castori, per altro, ha dimenticato le parole… dello stesso Lotito, al quale piaceva una Serie A con grandi piazze e non con Carpi e Frosinone. Ora il tecnico sta portando in alto una grande piazza del calcio meridionale, che in Serie A manca addirittura dalla stagione 1998-99. All’epoca retrocedette di un solo punto all’ultima giornata, ed aveva tanti calciatori dal sicuro avvenire: Di Vaio e Gattuso, tanto per citarne due che avrebbero poi fatto strada.

Ora, il problema della multiproprietà si lega a un filo diretto con quanto accadrà nella lotta al vertice. La Salernitana può raggiungere la Serie A diretta, accedervi ai playoff, oppure rimanere in B comunque dopo il passaggio agli spareggi. Da ciò si muoverà necessariamente il futuro granata.