Superlega, bilancio magro per i 12 club europei: quante sconfitte

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Simeone e Zidane (Getty Images)

I 12 club che hanno avviato il progetto Superlega in campo stentano: bilancio magro e tanti stop nei campionati nazionali.

Il progetto Superlega è durato solo 48 ore, ma ha scatenato un vero e proprio incendio che stenta a spegnersi. I 12 club hanno incassato la risposta netta delle federazioni e della Uefa, ma anche dei tifosi, decisi a condannare la scelta dei presidenti. Reazioni pesanti, in una settimana che ha spostato l’attenzione dai risultati in campo agli effetti di un progetto già tramontato. E intanto i club, nei campionati nazionali, hanno pagato a caro prezzo una settimana delicata e una situazione spinosa.

In Serie A solo l’Inter è riuscita a superare il Verona. I 3 club che avrebbero voluto far parte della Superlega vivono infatti momenti differenti e il bilancio è in chiaroscuro. Conte si appresta a vincere lo scudetto, mentre la Juventus col pareggio a Firenze rischia di non trovare posto nella prossima Champions. Discorso analogo per il Milan, che registra un calo pesante e dopo il ko con la Lazio rischia di veder sfumare una poltrona fra le prime 4 del campionato.

A conti fatti alla prossima Champions potrebbero prendere parte quelle squadre che non hanno incassato l’invito per entrare in un torneo elitario che è già tramontato. Il campo però dice altro, e non solo in Serie A.

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Superlega, il bilancio dei 12 club: c’è chi rischia di non andare in Champions

arsenal protesta
La protesta dei tifosi dell’Arsenal contro la Superlega: bilancio amaro per i Gunners (Getty Images)

Come sempre è il campo a parlare. É una regola non scritta ma consolidata. É il motivo principale per cui la Superlega non piace. Mentre i 12 club hanno vissuto giorni caldi per capire come limitare i danni dopo l’uscita dal progetto, gli altri hanno chiesto sanzioni esemplari, e nei risultati hanno mostrato di essere anche superiori ai club “dissidenti”. In Spagna solo il Barcellona ha trovato i tre punti. L’Atletico Madrid è invece caduto al San Mamés, mentre Zidane ha frenato la sua corsa in casa con il Betis. Ad approfittare dei risultati negativi delle altre è stato il Siviglia, che ora è a soli 3 punti dalla vetta ed è rientrato con forza in corsa per il titolo.

A tante inglesi non è andata meglio. L’Arsenal ha incassato una pesante sconfitta con l’Everton, lo United si è fermato a Leeds mentre il Liverpool ha trovato solo un punto ad Anfield contro il Newcastle. Peggio ha fatto il Tottenham, battuto dal Manchester City in Coppa di Lega. A dare il senso di quanto la Superlega non esprima i veri valori dei club basta guardare le classifiche. Delle tre italiane l’Inter è ad un passo dallo scudetto, mentre Milan e Juve stentano a qualificarsi in Champions superate dall’Atalanta, vero miracolo sportivo italiano.

In Spagna i 3 club che hanno aderito alla Superlega sono ai primi tre posti, ma sono tallonati dal Siviglia che fa leva sulle scelte di mercato nonostante risorse economicamente inferiori ai club di Madrid e ai blaugrana. In Inghilterra il discorso è ancora più chiaro. Le due di Manchester comandano la graduatoria, ma al terzo posto c’è il Leicester. Il Chelsea deve ancora blindare un posto in Champions mentre attualmente il Liverpool prenderebbe parte all’Europa League e il Tottenham dovrebbe passare dalle qualificazioni. Fuori da tutto l’Arsenal, che rischia addirittura di non prendere parte alle prossime competizioni europee. Un bilancio che dà il senso di quanto la Superlega sia un discorso che non riflette i veri valori in campo. Abbandonata l’idea, ci sarà da correre per tentare di garantirsi i milioni della Uefa. Così come fanno tutti, così come è giusto in ogni sport che si rispetti.