Finale Coppa Italia Atalanta-Juventus: spettatori al Mapei, c’è il piano

Mapei stadium
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Lo scorso weekend abbiamo visto nuovamente gli spettatori in uno stadio di calcio, in occasione della finale di Carabao Cup tra Manchester City e Tottenham. Quasi 8000 persone sugli spalti, ora anche l’Italia sogna di riaccogliere il pubblico. C’è il piano per la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus.

FIGC: richiesta per spettatori alla Finale di Coppa Italia – Quasi 8000 persone sono tornate a gridare e a tifare a Wembley, pochi giorni fa, in occasione della gara tra Manchester City e Tottenham. Il principale stadio inglese ha riaperto le porte al pubblico, in concomitanza con un miglioramento della situazione pandemica nel Paese (che ha anche riaperto pub e locali). In Italia, nel frattempo, si studia un piano per poter replicare quanto fatto a Londra: c’è un piano per riaprire ai tifosi in occasione della finale di Coppa tra Atalanta e Juventus del prossimo 19 maggio.

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Nel nostro Paese a inizio stagione si è tentato di riaccogliere una piccola percentuale di pubblico negli stadi (circa 1000 presenze a gara), ma l’esperimento è stato presto concluso data l’incombente seconda ondata della pandemia. Con il proseguio della campagna di vaccinazione però si può sperare di avere nuovamente gente sugli spalti, e farlo in occasione della finale di Coppa Italia sarebbe un grande messaggio di speranza.

Finale Coppa Italia con gli spettatori: 2300 persone?

La FIGC punterebbe ad avere almeno 2000 persone sugli spalti del Mapei in occasione della finale di Coppa Italia del prossimo 19 maggio. La Federazione, secondo quanto riporta anche la Gazzetta dello Sport, ha chiesto al governo il 20 per cento della capienza del Mapei Stadium (che può contenere poco meno di 24 mila tifosi), cioè 4.700 posti; ma potrebbe accontentarsi anche di un 10 per cento, vale a dire circa 2300 persone.

Si rimane quindi in attesa della risposta del Governo, fermo restando che tutto dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica da qui ai prossimi giorni. La possibilità di riaprire le porte del calcio agli spettatori, però, non è più così remota…