De Rossi in dubbio, la Roma Primavera è in ansia

festa roma Primavera - Getty Images
Uno dei tanti trofei festeggiati con il settore giovanile - Getty Images

Alberto De Rossi potrebbe lasciare la Roma Primavera. Basta questa voce a mettere in allarme ulteriormente tutto l’ambiente giallorosso.

La Roma Primavera potrebbe perdere il suo pezzo migliore. Non tra i calciatori, bensì nello staff tecnico: lo storico mister Alberto De Rossi dopo anni potrebbe lasciare la panchina. Un addio senza polemiche, ma che potrebbe starci dopo una vita calcistica passata insieme. Sempre fedele alla causa, il padre di Daniele ha sempre incarnato lo spirito giallorosso, dimostrando una bandiera che non ha mai voluto pennacchi o gloria effimera.

Arrivato in giallorosso nel 1993, ha iniziato la sua avventura da tecnico partendo direttamente dai pulcini, uno di quelli era Alberto Aquilani. Con un lento procedere, si è avvicinato a panchine sempre più “grandi” sino a quella della Primavera del 2003, quando il figlio Daniele passò direttamente in prima squadra. Da lì in poi, la Roma trovò un condottiero ideale per il lancio dei suoi talenti. Oltre 600 panchine, con tre scudetti, due Coppa Italia e tre edizioni della Supercoppa Italiana conquistate, nonché un record incredibile e forse unico nel suo genere.

Alberto De Rossi ha lanciato 46 calciatori in prima squadra, fosse anche per un solo minuto, 46 giovani promesse hanno esordito in prima squadra. Alcuni dimenticati nel corso del tempo, ma anche gente del calibro di Florenzi e Pellegrini.

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Quattro eredi per la panchina della Roma Primavera

De Rossi Alberto - Getty Images
Alberto De Rossi da anni sulla panchina della primavera romanista – Getty Images

Così, dopo tanti anni, le strade potrebbero separarsi. Alberto De Rossi in tre occasioni ha rifiutato di subentrare da allenatore della prima squadra, proprio per non mettere in difficoltà suo figlio. Così come ha rifiutato, in passato, anche molte panchine in Serie B. un senso di fedeltà straordinario, quindi, per un allenatore che ora potrebbe separarsi da un ambiente a cui ha dato tanto.

Resta ora da definire sia il futuro dell’allenatore, nonché quello del settore giovanile, per Jorge Pinto c’è quindi un compito da definire quanto prima.

Ci sono le soluzioni interne, la più accreditata porta alla promozione di Fabrizio Piccaretta, tecnico dell’Under 17 di cui si dice un gran bene. Così come ha molte chance Aniello Parisi, mister della squadra under 18, che sta facendo un buon lavoro.

C’è una curiosa assonanza che porta i candidati alla panchina ad avere Cosenza nel cuore. Parisi ne fu capitano, Roberto Occhiuzzi invece ne è l’attuale allenatore. Dopo l’esperienza da primo tecnico dei rossoblu, in ogni caso, le strade con il team del presidente Eugenio Guarascio si separeranno.

Così come c’è in lizza Francesco Modesto, che giocò a Cosenza, Crotone e Reggio Calabria tanto per rimanere in Calabria, e ha già allenato Rende, Cesena e ora Pro Vercelli in Serie C. la scelta è un bivio tra una promozione interna o affidarsi a un tecnico rodato in seconda o terza serie.