Razzismo, gaffe di Jens Lehmann: licenziato subito dal club, il motivo

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Lehmann licenziato per frasi razziste (Gettyimages)

Jens Lehmann è stato fino a qualche ora fa membro del consiglio di sorveglianza di Hertha Berlino, ma è stato licenziato a causa di alcune espressioni razziste nei confronti di un ex giocatore.

Dopo diverse manifestazioni e prese di posizioni contro il razzismo ed ogni forma discriminatoria, non è concesso più fare alcune considerazioni o ironizzare sull’argomento. Jens Lehmann ha commesso una delle papere più incredibili, forse maggiore di quelle fatte in partita, quando era ancora un portiere di livello.

L’ex estremo difensore dell’Arsenal e della Nazionale tedesca è stato protagonista di un messaggio spiacevole, diretto ad un ex calciatore della Die Mannschaft e ora opinionista di Sky Sport Germania. In pochissimo tempo, Jens Lehmann è stato sollevato dall’incarico di consigliere di sorveglianza dell’Hertha Berlino.

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Jens Lehmann licenziato per frasi razziste: il comunicato dell’Hertha Berlino

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Lehmann accusato di razzismo (Gettyimages)

Dennis Aogo, ex calciatore della Nazionale e ritiratosi solo lo scorso anno, ora lavora come opinionista di Sky Sport e durante la gara tra Manchester City e PSG avrebbe ricevuto uno strano messaggio da Jens Lehmann. L’ex portiere gli ha scritto in chat: “Dennis è il ragazzo che serve per rispettare le quote nere?“, con tanto di emoji sorridente presente al termine della frase. Il vecchio numero uno della Germania alludeva al fatto che l’ex difensore fosse presente negli studi della trasmissione solo perché nero.

Aogo ha subito pubblicato lo screen del messaggio sui social scrivendo: “WOW Jens, dici sul serio? Immagino che non dovessi inviarlo a me“. Non sono bastate le scuse private dell’ex atleta dei Gunners, la bufera mediatica sarebbe diventate ingestibile e non c’era altro rimedio al di fuori del licenziamento immediato.

Infatti, l’Hertha Berlino – con il quale Lehmann ha lavorato come consulente per un anno – ha preso le distanze scrivendo su Twitter: “Tali dichiarazioni non sono in alcun modo rappresentative dei valori che rappresenta del club. Ci allontaniamo da ogni forma di razzismo e accogliamo con favore l’azione intrapresa dalla TENNOR Holdin“. La proprietà tedesca ha sollevato dall’incarico il dirigente.