Razzismo nel calcio: il coreano Son vittima sui social di pesanti insulti

Son vittima di razzismo. Il calciatore del Tottenham accusato violentemente di simulazione sui social network.

Razzismo e calcio ultimamente, purtroppo, sempre a braccetto. Dopo gli spiacevoli eventi che hanno caratterizzato la gara di Liga tra Cadice e Valencia, di cui è stato vittima il calciatore francese Mouctar Diakhaby , stavolta protagonista è la Premier League. Nella gara tra Tottenham e Manchester United, vinta da questi ultimi, infatti, l’attaccante coreano degli Spurs, Son Heung-min è stato protagonista di un episodio per il quale è finito al centro di una vera e propria caccia all’uomo social.

Una manata data a Son da Scott McTominay del Manchester United, per il quale il calciatore coreano è stato accusato di essersi lasciato cadere, ha poi causato l’annullamento del successivo gol di Edinson Cavani, annullamento dettato dal Var. Dopo la gara, sui social, una pioggia di insulti di stampo razzista per il ragazzo. La sua unica colpa è stata quella, secondo gli accusatori, di aver accentuato un fallo, poi visionato ed accertato dal Var.

Leggi anche >>> Ince e quel gol contro il razzismo: cosa è cambiato da allora

Leggi anche >>> Accuse di razzismo al Cadice: Cala risponde a Diakhaby

Razzismo nel calcio: Son come Diakhaby e purtroppo tanti altri

Mourinho Son
Mourinho Son (GettyImages)

Il vortice in cui è caduto oggi il calcio sembra davvero non avere fine. Tra campo e fuori, intendendo quel che accade anche sui social network, sempre più spesso ci si ritrova di fronte ad episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport e con lo spirito che certe discipline dovrebbero rispecchiare e sostenere. Il razzismo è vivo più che mai, Son ne è soltanto l’ultima vittima in ordine di tempo. La piaga è viva e non si riesce a sconfiggerla.

I fatti della Liga, e poi l’episodio di Champions League con un collaboratore dell’arbitro accusato di razzismo nei confronti di calciatore in campo, e poi i tanti episodi capitati proprio nel nostro campionato, dove purtroppo, spesso si andati oltre qualsiasi logica ed accettabile realismo. Son, vittima, sui social, di chi non conosce altro verbo, altra modalità di comunicazione, altra misura critica. Il razzismo, vive e vegeta negli animi di chi a torto si definisce sportivo.

Impostazioni privacy