I club Robin Hood del calcio: storie di piccole squadre sul tetto d’Europa

Robin Hood Nottingham Forest
Robin Hood del Nottingham Forest (Getty Image)

Il Leicester non è l’unica piccola squadra ad aver vinto trofei prestigiosi. Prima di loro, altri club Robin Hood sono stati il Nottingham Forest e il Parma dei miracoli.

Derby Country, Hellas Verona e Leicester sono solo alcune delle piccole squadre che sono riuscite a vincere i titoli nazionali ed europei partendo dalla serie B. Impossibile da dimenticare per gli appassionati di calcio: il Parma degli anni 90 e il Nottingham di Brian Clough. L’Atalanta potrebbe essere la prossima?

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Le piccola Robin Hood inglese

Nottingham Forest 1979
Nottingham Forest 1979 (Getty Image)

La leggenda di Robin Hood, il ladro che rubava ai ricchi per dare ai poveri è ambientata a Nottingham, in Inghilterra. E proprio dal Nottingham Forest, la squadra di calcio della città, parte la nostra avventura tra i piccoli club che hanno sconfitto le società milionarie salendo sul tetto d’Europa.

Era il 1975 e il Forest militava nella zona bassa della seconda divisione inglese, quando in panchina si siede Brian Clough che rivoluziona completamente la squadra. Clough aveva da poco compito il miracolo con il Derby Country, con la quale nel ’69 conquistò la promozione in prima divisione inglese, fino a vincere il titolo nazionale.

Dopo soli due anni avere preso in mano la squadra Nottingham, Brian riuscì a ripetere l’impresa fatta con il Derby, salendo in Premier e vincendo il campionato nel ’77. Questa volta Clough si spinse oltre, e con il Nottingham Forest alzò due Coppe dei Campioni nel ’78 e ’79. Ancora oggi il Forest è l’unico club al mondo a vantare nella sua bacheca più titoli internazionali che nazionali.

Il Parma dei Miracoli

Il periodo d’oro del Parma va dal 1989 al 1995. Sei anni di vittorie e trofei, di latte cromato e prosciutto d’argento. Nella stagione 89-90 la squadra Ducale si arrampicò dalla B alla seria A come sempre aveva desiderato il patron Ernest Ceresini, deceduto qualche mese prima della promozione, dopo 13 anni da presidente del Parma. Al suo posto subentrò Calisto Tanzi della Parmalat.

Nel massimo campionato i neopromossi giallo-blu stupirono tutti qualificandosi subito per la Coppa Uefa. Nella competizione europea però, il Parma esce al primo turno, consolando i tifosi vincendo la Coppa Italia in finale contro la Juventus di Roberto Baggio.

Il 12 maggio 1993 il Parma torna in Europa e trionfa nella Coppa delle Coppe in una gara secca vinta 3-1 contro l’Anversa a Wembley. Poco dopo i Ducali conquistano anche la Supercoppa Europea contro il Milan, strappata ai supplementari con un gol di Crippa.

Nella stagione 94-95 gli emiliani compiono l’impresa e vincono la Coppa Uefa, battendo ancora una volta la Juventus in finale. I giallo-blu porteranno a casa anche un’altra Coppa Italia e un Coppa Uefa nel 1999, ma poi con il crollo della Parmalat cambia tutto e riporta Robin Hood con i piedi per terra.