Europei, dalla moneta del ’68 a Giaccherinho: le gare d’esordio dell’Italia

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Giaccherini segna all'esordio dell'Italia agli Europei del 2016 (Gettyimages)

Mancano 31 giorni all’esordio dell’Italia agli Europei: tutte le gare inaugurali degli azzurri, tra vittorie inaspettate, pareggi ed episodi curiosi.

Comincia il countdown ad Euro 2021: manca esattamente un mese al debutto della Nazionale Italiana, nonché alla gara inaugurale. L’11 giugno l’Italia farà il suo esordio agli Europei contro la Turchia, come accadde nell’edizione dei campionati continentali organizzati da Olanda e Belgio nel 2000.

Una partita da non fallire di fronte al proprio pubblico. Infatti, tutte le sfide degli Azzurri del proprio girone si disputeranno a Roma allo Stadio Olimpico. Sarà la prima occasione per il Paese di portare una fetta di tifosi sugli spalti dopo lo scoppio della pandemia: un test importante in vista della prossima calda estate italiana.

In attesa dell’inizio della competizione, scopriamo qual è il bilancio dell’Italia alla fase finale degli Europei nelle partite d’esordio: la prima è memorabile.

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Europei, l’Italia all’esordio non sbaglia (quasi) mai

La prima edizione dei campionati europei di calcio risale al 1960 e presentava un format completamente diverso da quello attuale. Fino al 1976, prendevano parte alla fase finale solo 4 squadre, che dopo le qualificazioni accedevano alle semifinali ed eventuale finale.

L’Italia farà il suo debutto alle fasi conclusive del torneo solo nel ’68, quando sarà Paese ospitante. Era il 5 giugno del 1968 e gli Azzurri affrontano l’Unione Sovietica. La gara termina ai tempi supplementari 0-0 e all’epoca non erano previsti i calci di rigore: le sorti vanno affidate al lancio della moneta. Giacinto Facchetti, capitano della formazione, sceglierà il lato giusto e vincerà il sorteggio: l’Italia andrà in finale e vincerà la sua unica edizione degli Europei.

Per rivedere la Nazionale italiana protagonista nel torneo bisognerà aspettare il 1980. La competizione si disputa interamente nello stivale ed è composta da due gironi da quattro squadre. A Milano gli Azzurri pareggiano 0-0 contro la Spagna al proprio debutto, e pur restando imbattuti nel proprio gruppo (2 pareggi, 1 vittoria), giocheranno la finalina contro la Cecoslovacchia: perderanno ai rigori dopo l’errore di Collovati.

Passano 8 anni, ed è ancora un pareggio che caratterizza il primo tassello del percorso azzurro nel torneo. Sarà la Germania Ovest a fermare la squadra di Azeglio Vicini: sblocca Roberto Mancini, ma rimonta subito Brehme. La prima vittoria dell’Italia al suo esordio agli Europei arriverà solo nel 1996 contro la Russia: 2-1 grazie alla doppietta di Casiraghi. Ma portò molta sfortuna, poiché la formazione azzurra non superò il turno.

Gli anni 2000: da Totti alla prima sconfitta al debutto

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Francesco Totti “protagonista” in Italia-Danimarca

11 giugno 2000, la Nazionale azzurra comincia la cavalcata verso la finale con una bella vittoria contro la Turchia per 2-1. Ventuno anni dopo, si spera che il percorso possa essere simile ma con un lieto fine. Nel 2004, l’Italia impatta contro la Danimarca: partita caratterizzata dallo sputo di Totti a Poulsen. La gara terminò 0-0.

La prima sconfitta arriverà nel 2008, contro la temibile Olanda. Sontuoso 3-0 e tutti a casa, una debacle indimenticabile per i Campioni del Mondo in carica. Successivamente, nel 2012 arriverà il pareggio che fa ben sperare alla Nazionale di Cesare Prandelli: l’1-1 contro la Spagna è anche un po’ stretto. Nel 2016 le aspettative sull’Italia non sono molto elevate, ma Antonio Conte comincia bene gli Europei dando una batosta al giovane Belgio: l’esordio fu trionfante, grazie alle reti di Giaccherini e Pellé.