Prestiti sulla via della Juventus: altra grana per il bilancio

Douglas Costa - Getty Images
Il brasiliano tornerà a Torino già da luglio ma non rimarrà - Getty Images

I prestiti della Juventus incidono sul bilancio per il 25% della spesa. È la prima causa di accumulo da togliere al più presto dai conti bianconeri.

Chi l’ha detto che i prestiti della Juventus portano sempre benefici? A quanto pare, stanno diventando una sorta di piccola voragine nei bilanci societari. Pesano quasi per il 25% tra spese e ammortamenti, sono un investimento che non sta dando grandi frutti.

Perché ci sono alchimie di bilancio forse incomprensibili nel comprare dei calciatori e mandarli in prestito per stagioni consecutive, senza ricavarne grandi guadagni o mirabili plusvalenze. E da luglio, comunque, ritorneranno anche alla base, oltre al fattore economico ci sarà quello tecnico da mettere in conto.

I prestiti della Juventus saranno quindi un cruccio da risolvere, partendo da Douglas Costa che a bilancio pesa un bel po’ e non dà più grosse garanzie in campo. Il talento non si discute, la sua messa in moto fisica sì. Perché ormai in media salta metà stagione per infortuni muscolari, Allegri quando disse di non ricordarne nemmeno la faccia non aveva tutti i torti. Anche al Bayern Monaco ha giocato metà delle gare e rientrerà a Torino. La Juventus potrebbe addirittura regalarlo al Gremio o a un’altra compagine brasiliana per liberarsi del fardello. Fermo restando che era stato acquistato per una quarantina di milioni.

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Il blocco Genoa e i difensori da riscattare

Para Perin - Getty Images
Acquistato dalla Juventus dal Genoa, poi coinvolto in prestiti in Liguria: la storia di Perin – Getty Images

Tra i prestiti della Juventus da analizzare anche il blocco corposo con il Genoa. Intanto Rovella rimarrà in Liguria sino al 2022, era stato acquistato a gennaio già in regime di svincolo con un’altra operazione che ha fatto discutere. Dovrebbero ritornare in tre, forse.

Da valutare il destino di Perin, che era stato acquistato per essere l’erede di Buffon, ha fatto molta panchina a Torino e quando ha giocato in bianconero non ha mai convinto. È tornato al Genoa e potrebbe rimanerci in maniera definitiva, senza rimpianti per il campo ma forse con ben più di uno in bilancio.

Pellegrini ritornerà ma il suo destino sarà ancora incerto, da valutarne la funzionalità fisica, così come quella di Pjaca, che da quattro anni non ha mai giocato, in sostanza, una stagione da titolarissimo.

Occhio anche alla difesa, perché qualcuno rientrerà. De Sciglio è al Lione, trovandosi anche bene, ma un eventuale ritorno di Allegri ridarebbe la fascia juventina all’ex milanista.

Rugani ha giocato poco al Rennes e ora è a Cagliari, ma del suo futuro se ne riparlerà quest’estate, se rimarrà per fare la quinta scelta o ci sarà una cessione in definitiva (che appare difficile).

Poi la vicenda Romero, l’Atalanta lo acquisterà e lo riscatterà nei canoni previsti. Non ha giocato un minuto in bianconero e potrebbe essere il grande rammarico dei prossimi anni. Una coppia con De Ligt sarebbe stata efficace per tante stagioni.