Roberto Baggio sbarca su Netflix: colonna sonora, trailer e curiosità del film

Manca pochissimo all’uscita del film di Roberto Baggio su Netflix: gli attori, il trailer, la musica della pellicola sul Divin Codino. 

Dopo i film su Francesco Totti, il documentario su Pelé, le varie pellicole su Diego Armando Maradona e Leo Messi, anche Roberto Baggio ha il suo film e sarà disponibile presto su Netflix.

Il titolo del lungometraggio riprende il soprannome che ha accompagnato l’intera carriera: “Il Divin Codino“. Il film biografico è stato diretto da Letizia Lamartire e l’interprete del’ex numero 10 è Andrea Arcangeli, giovane attore di cinema e tv, famoso per aver avuto ruoli in Fuoriclasse, Romulus e Domani è un altro giorno.

Il film di Roberto Baggio ripercorre l’intera vita calcistica dell’attaccante, dalla relazione con il padre alla firma con la Fiorentina, fino al retroscena con Trapattoni per il Mondiale 2002. E oggi, la famosa piattaforma cinematografica ha ufficializzato il trailer.

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Il Divin Codino, il film di Roberto Baggio su Netflix: Diodato firma la colonna sonora

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Roberto Baggio (Gettyimages)

Il film di Roberto Baggio sarà rilasciato a tutti gli abbonati Netflix il 26 maggio. Il trailer è a dir poco spettacolare e comincia con le parole di Bruno Pizzul, telecronista del Mondiale 1994, di cui il Divin Codino fu assoluto protagonista.

 

Nelle prime immagini rilasciate dal broadcaster si può capire la direzione che prenderà la storia, tra gioie e delusioni del uomo e del calciatore. Nel film sono presenti anche gli allenatori che hanno avuto modo di collaborare con l’attaccante. Il grande Mazzone è stato interpretato da Martufello, mentre per Sacchi è stato scelto Zavattari.

La colonna sonora del film è stata scritta da Antonio Diodato, ex vincitore di Sanremo e cantautore di origini pugliesi, ma cresciuto a Roma. La canzone sarà rilasciata venerdì 14 maggio e si intitola “L’uomo dietro il campione“: nome più azzeccato non poteva esserci.

Diodato spiega che il brano è nato ripensando ad un match visto dal vivo, a Taranto, con il vero Baggio in campo; le parole hanno preso vita ripercorrendo le notti di Italia ’90 e quelle del Mondiale ’94, o ancora il “non gol” alla Coppa del Mondo in Francia, ai quarti di finale.