Aurora Leone, il calcio femminile scende in campo: l’iniziativa della FIGC

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La FIGC al fianco di Aurora Leone (Gettyimages)

Aurora Leone vittima di discriminazione in quanto donna: non può giocare la Partita del Cuore, ma la FIGC prende una netta posizione. L’eco rimbombante sui social del calcio femminile. 

Una storia assurda, spiacevole, al limite del surrealismo. Aurora Leone ha vissuto una scena da film horror, assieme al suo amico e collega Ciro Priello, entrambi rappresentanti del gruppo comico The Jackal. I due sono stati invitati ufficialmente a disputare la Partita del Cuore, tra la Nazionale italiana Cantanti e i Campioni della Ricerca. E durante la serata di gala al J Hotel che ha preceduto l’evento benefico, sono stati al tavolo con il gruppo degli artisti.

Tuttavia, ad un certo punto, il direttore della Nazionale Cantanti ha imposto ad Aurora di alzarsi dal tavolo “perché le donne non possono stare sedute con le squadre“. Alla richiesta di spiegazioni, Gianluca Pecchini ha rincarato la dose: “Non farmi spiegare perché non puoi, è così e basta“. Successivamente, un altro membro dello staff dirigenziale ha dichiarato ad Aurora Leone che il completino per la partita del cuore l’avrebbe potuto indossare in tribuna, ma non avrebbe giocato la sfida in quanto donna.

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I TheJackal cacciati dall’albergo: non partecipano alla Partita del Cuore

A quel punto, il duo comico è stato cacciato dalla sala e ha deciso di non prender parte all’evento a scopo benefico. Non è stata solo Aurora ad esser stata sfregiata, colpita, pugnalata, ma lo sono state tutte le calciatrici, che dal prossimo anno diventeranno professioniste in Italia.

Ma fortunatamente, l’assurdo episodio sta facendo eco su tutti i social e tutte le piattaforme. Al fianco dei comici napoletani sono scesi in campo anche alcuni protagonisti del calcio femminile, tra club e giocatrici. Tutti insultati gratuitamente in un contesto che avrebbe dovuto includere, anziché escludere.

Tutti al fianco di Aurora Leone: l’invito della FIGC alla Coppa Italia femminile

In poche ore la notizia è rimbalzata ovunque e ovviamente il mondo del pallone femminile prende posizione. La Roma, protagonista domenica 30 maggio in finale di Coppa Italia contro il Milan, ha condiviso un video della comica napoletana, in cui assieme a Ciro ha spiegato cos’era successo in albergo. “Ancora. Ancora ci ritroviamo a sentire queste frasi inaccettabili“, tuona il profilo social giallorosso.

 

 

Arriva presto anche il supporto della FIGC, sezione femminile, che scende in campo e invita Aurora Leone a presentarsi alla finale di Coppa Italia:

E tra le giocatrici che si sono esposte c’è il portiere della Fiorentina Katja Schroffenegger, nonché estremo difensore della Nazionale italiana. La calciatrice ha postato su Instagram una storia con una foto e ha scritto: “Le ragazze non possono giocare a calcio? SVEGLIATEVI“.

Anche le cantanti italiane si sentono offese e discriminate, e scendono al fianco della lotta portata avanti dai TheJackal. Alessandra Amoroso e Noemi, per citarne alcune, hanno mostrato tutto il loro disappunto nei confronti degli organizzatori della Partita del Cuore e in generale contro chi ancora, nel 2021, si rende protagonista di discriminazione di genere.