Finlandia, esordio (quasi) impossibile: la Danimarca è pronta

Eriksen - Getty Images
Cristian Eriksen regista della Danimarca oggi all'esordio - Getty Images

La missione quasi impossibile della Finlandia è di strappare un punto alla Danimarca in trasferta. Perché in questi europei itineranti, il fattore casa è un elemento importante da tenere in conto.

Nonostante siamo al secondo giorno di Euro 2020, già possiamo dire di trovarci davanti quasi a missioni impossibili o quasi. Poi il calcio, spesso e volentieri, smentisce i pronostici della vigilia, ma sicuramente la Finlandia non è proprio tranquillissima nella sua prima gara in assoluto nella competizione europea.

Per la prima volta, gli scandinavi affronteranno questa kermesse, ben consapevoli di come tutto possa servire a fare esperienza. Sperando anche di ricalcare quanto fece, nella scorsa edizione, l’Islanda che da piccola e indifesa divenne poi una squadra sbarazzina e letale. Per il gruppo biancoblu però il primo impegno contro la Danimarca non è semplicissimo, si giocherà a Copenaghen in uno stadio che verterà sicuramente il suo tifo su Eriksen e compagni.

Essendo però un derby del freddo, la presenza dei tifosi finlandesi non mancherà, così come l’attenzione per una partita di sicuro impatto emotivo. Sono ben 59 i precedenti tra le due compagini, con 39 affermazioni proprio per i danesi e un sostanziale pareggio per i pareggi e le vittorie finlandesi: 10 e 10.

Già smuovere una di queste ultime due caselle sarebbe sicuramente importante per la Finlandia.

 POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Una preoccupazione in più per Eriksen

Danesi con rinnovate ambizioni

Joronen - Getty Images
Joronen è l’unico elemento della Finlandia che gioca in Italia – Getty Images

In effetti se la Finlandia cercherà di limitare i danni, la Danimarca dal canto suo ha un rinnovato entusiasmo. Perché per molti è accreditata addirittura come la possibile rivelazione degli europei, senza andando troppo lontano al 1992.

Quando vinse la competizione con gente già pronta per le vacanze, dimostrando come anche la fortuna sia una componente necessaria. La Danimarca partecipò ad Euro 1992 al posto della Jugoslavia, martoriata dal conflitto, in un’edizione senza la partecipazione dell’Italia e con un gioco complessivo non certo eccezionale.

Chiaramente i danesi metterebbero la firma per un bis continentale, ma realtà porta a considerarli comunque come papabili al passaggio del turno. Nel Girone B il gran pericolo è il Belgio, poi Finlandia e Russia si giocheranno con ogni probabilità l’accesso al terzo posto.

I danesi però non devono mollare al punto di vista mentale, già nelle qualificazioni hanno alternato buone cose ad altre così così. In particolare il leader di questa nazionale è un ritrovato Eriksen: la cura Conte ha dato poi i suoi risultati, l’assist nell’amichevole contro la Germania è un biglietto da visita mica male.

Occhio anche agli altri esponenti della nostra Serie A, da Maehle a Stryger Larsen, esterni a tutto campo, a Kjaer centralissimo di difesa. Nonché ai più giovani, Damsgaard sta guadagnando credito così come Skov Olsen: in caso di boom, per Sampdoria e Bologna arriveranno offerte allettanti.