Mauro Zarate ancora in Serie A: l’argentino saluta il Boca

Mauro Zarate - Getty Images
L'argentino ai tempi della Lazio - Getty Images

Mauro Zarate ha dato il suo addio al Boca Junior. Potrebbe tornare ancora una volta in Italia, la Serie A è interessata all’argentino.

Il Boca Junior raccoglie gli addii nel mese di giugno. Partendo da quello di Carlitos Tevez, l’ex juventino ha annunciato con commozione il suo addio alla squadra argentina e anche al mondo del calcio, per la frustrazione dei tifosi. Questa volta dovrebbe essere quella decisiva, l’argentino già aveva annunciato ciò in passato per tornare poi sui suoi passi.

L’età incombe, un po’ come nel caso di Mauro Zarate. Che sembra un ragazzino, calcisticamente parlando, ma ha già superato i trent’anni da un pezzo. E anche per lui è arrivata la decisione di lasciare il Boca Junior. Altra decisione sofferta, la seconda punta, nonostante la diffidenza dei tifosi, ha ben giocato nella squadra gialloblu anche affrontando l’astio del Velez, che lo ha praticamente quasi bandito anche dai ricordi.

Mauro Zarate è stata una scommessa vinta dal Boca, ma le strade ora si sono separate in maniera naturale. Soprattutto in Copa Libertadores, l’ex calciatore di Lazio e Inter ha saputo dare il meglio, mettendo in pratica un po’ di concretezza europea in quella che è la Champions League del Sudamerica. Soprattutto in coppia con Carlos Tevez le migliori giocate, perché il talento va sempre unito.

L’opzione Serie A basso presso?

Zarate - Getty Images
Mauro Zarate, ultima occasione italiana alla Fiorentina – Getty Images

Il futuro di Mauro Zarate è tutto da decidere. Fratello d’arte, ha spesso incantato per le giocate e fatto arrabbiare per le sue levate di testa, e in questo c’è il dna del fratello Sergio, ex calciatore dell’Ancona nel 1992-93.

Zarate è arrivato in Italia nella Lazio e nella prima stagione fu un calciatore che stupì un po’ tutti, anche chi lo conosceva molto bene. Claudio Lotito poteva fare una grande plusvalenza, ma le incomprensioni incominciarono ben presto, con l’argentino che incominciò a girare in prestito come una trottola.

Arrivando anche all’Inter nella stagione 2011-12, andando così ad aumentare quel numero di attaccanti che hanno fatto la comparsa con la maglia nerazzurra: quell’anno insieme a Forlan, ma in un elenco misto comprendiamo anche i vari Keità, Ljajic, Jovetic e altri ancora.

Ora, potrebbe tornare in Serie A e non ne farebbe un dramma. Ci vorrà almeno un ingaggio milionario per convincerlo, ma se è in forma può diventare un calciatore molto utile per una squadra medio-piccola del nostro torneo.

Il gol, la fantasia, la capacità di fare assist non è mai mancata, anche quando era tornato a Firenze, dove la sua mancata riconferma è stata quasi un mistero. Era diventato il dodicesimo ideale, entrando dalla panchina spesso risolveva le cose per la Fiorentina con un gol o un assist. Chissà che non possa servire proprio a Gattuso un elemento del genere.