Ronaldo Coca Cola, risponde il Ct della Russia: il gesto provocatorio – FOTO

Ronaldo coca cola Cherchesov
Cherchesov, Ct della Russia (Getty Images)

Non si placa la polemica fra Ronaldo e la Coca Cola: dopo Paul Pogba e Locatelli arriva la risposta del Ct della Russia Cherchesov.

Euro 2020 è anche colore, polemica, gesti che scatenano il dibattito fra i tifosi. Dopo il gesto di Cristiano Ronaldo che ha mandato su tutte le furie la Coca Cola, la storia si è ripetuta. Prima con Pogba che ha allontanato la birra Heineken, sponsor della manifestazione. Poi con Locatelli, che scherzosamente ha imitato Cr7 nella conferenza stampa della nazionale italiana.

Un ritornello, quasi un tormentone, come spesso accade in queste manifestazioni. L’ultimo ad iscriversi alla lista è stato il Ct della Russia, che ha pensato bene però di approfittare della situazione. Cherchesov però ha scatenato l’ironia dei giornalisti nell’area preposta per le interviste. E chissà se il suo gesto non si anche un provocazione nei confronti di Cristiano Ronaldo.

Leggi anche: Cristiano Ronaldo non beve Coca-Cola: l’azienda risponde a tono

Ronaldo Coca Cola: la risposta del Ct russo Cherchesov

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da CALCIATORIBRUTTI (@calciatoribrutti)

Dopo il crollo in borsa della Coca Cola, dovuto al gesto di Cristiano Ronaldo, arriva la risposta di Cherchesov in sala stampa. Non servirà forse ad alzare nuovamente le azioni della nota azienda, perché la popolarità del portoghese è chiaramente diversa rispetto a quella di cui gode l’allenatore. In conferenza stampa però Cherchesov ha scatenato l’ironia dei giornalisti e degli addetti ai lavori. In attesa di rispondere alle domande infatti a guardato le bevande sul tavolo, e ne ha approfittato, bevendo un Coca Cola. 

I tifosi si sono scatenato sui social sotto la foto postata dalla famosa pagina Calciatori Brutti. Fra chi ha lodato l’impresa di aver bevuto una Coca Cola calda, e chi si domanda se sarà utile la scelta di Cherchesov ad alzare nuovamente le azioni dell’azienda, il gesto dell’allenatore non è passato inosservato. E visto il tormentone che si sta creando c’è da scommettere che non sarà neanche l’ultimo.